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L’ultima di AlphaGo: sarà un’IA per la ricerca

Il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da DeepMind si ritira dalle competizioni: in futuro la tecnologia tornerà utile in ben altri ambiti.

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Un secco 3-0. Così si è conclusa la serie di match che hanno visto AlphaGo fronteggiare il numero uno al mondo della disciplina Go, il 19enne cinese Ke Jie. Troppo superiore l’intelligenza artificiale di DeepMind, risultata invulnerabile a qualsiasi tipo di strategia messa in campo dagli avversari. Ora è il momento di ritirarsi dalle competizioni ufficiali, per concentrarsi su altri progetti.

Ad annunciarlo è Google, con un post comparso sulle pagine del blog ufficiale. La partita andata in scena all’evento Future of Go Summit nella città di Wuzhen, in Cina, è stata l’ultima. Ora il potenziale dell’IA verrà impiegato per lo sviluppo di avanzati algoritmi da impiegare nell’ambito della ricerca, con un focus particolare sulla medicina (non è dunque da escludere una collaborazione con il team di Verily). Si cercheranno nuove cure per le malattie, si sperimenteranno sistemi in grado di ridurre in modo considerevole il consumo energetico e di scovare nuovi materiali. È l’ennesima dimostrazione concreta di quanto bigG, affermando che il machine learning cambierà il mondo, non stesse scherzando.

Ke Jie, il numero uno al mondo di Go, battuto 3-0 dall'intelligenza artificiale di DeepMind

Ke Jie, il numero uno al mondo di Go, battuto 3-0 dall’intelligenza artificiale di DeepMind (immagine: Google).

La prima dimostrazione di forza da parte di AlphaGo è arrivata lo scorso anno, con una vittoria per 4-1 su Lee Se-dol, uno dei più abili giocatori del pianeta, ma non al livello di Ke Jie. Ne beneficerà anche la community di ricercatori e programmatori: DeepMind ha annunciato che, nei prossimi mesi, pubblicherà un documento in cui sarà spiegato il progetto in modo approfondito, dalle sue origini fino agli sviluppo più recenti. Inoltre, verranno condivisi i risultati di alcuni match in cui l’IA ha affrontato se stessa in modo da affinare le proprie abilità e arrivare ad essere tanto competitiva come ha dimostrato in questi giorni. Un approccio alla programmazione di un software che rispecchia appieno i principi del machine learning.

Fonte: Google • Via: CNET • Immagine: Google • Notizie su: