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Samsung Galaxy Note 8, problemi di ghosting

Il Galaxy Note 8 non avrà un lettore di impronte digitali sotto lo schermo, a causa dell'effetto ghosting, ovvero un livello di luminosità troppo elevato.

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Samsung ha confermato che il Galaxy Note 8 non avrà un lettore di impronte digitali sotto lo schermo, a causa di varie limitazioni tecniche. In base ad un’indiscrezione proveniente dalla Cina, l’attuale tecnologia non permette di avere una luminosità uniforme del display.

Il produttore aveva già testato una simile soluzione in alcuni prototipi del Galaxy S8, ma i risultati poco soddisfacenti hanno costretto gli ingegneri ad utilizzare un sensore biometrico tradizionale. Purtroppo, l’ampio Infinity Display ha comportato l’eliminazione del pulsante Home e lo spostamento del lettore di impronte in una posizione piuttosto scomoda, ovvero alla destra della fotocamera posteriore. Contrariamente a quanto ipotizzato, nemmeno il Galaxy Note 8 avrà un lettore in-screen, per il quale si dovrà quindi attendere il Galaxy S9.

Il concept visibile all’inizio dell’articolo evidenzia il probabile difetto che ha costretto Samsung all’uso della soluzione più diffusa. In pratica, il sensore biometrico in-screen potrebbe lasciare un effetto “ghosting”, ovvero un’area circolare più luminosa rispetto al resto dello schermo. Si spera tuttavia che il lettore di impronte venga spostato almeno sotto la fotocamera posteriore e quindi sia più facilmente raggiungibile con il dito.

Secondo i rumor più recenti, il Galaxy Note 8 avrà uno schermo Super AMOLED da 6,3 pollici, processori Snapdragon 836 e Exynos 8895, doppia fotocamere posteriore (principale da 13 megapixel con obiettivo grandangolare e secondaria da 12 megapixel con teleobiettivo e zoom ottico 3x). Per quanto riguarda la presentazione si ipotizza il mese di agosto, ma non è chiaro se avverrà a ridosso dell’IFA 2017 di Berlino oppure una o due settimane prima.

Fonte: Slashgear • Notizie su: