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Apple Watch: Apple fa una donazione ai gruppi LGBT

Apple ha deciso di donare parte dei proventi derivati dal cinturino Pride Edition, pensato per Apple Watch, ad alcune associazioni LGBT statunitensi.

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Apple ha deciso di destinare parte dei suoi introiti al supporto di alcuni gruppi LGBT statunitensi. Nel dettaglio, la società ha deciso di offrire alle associazioni una porzione dei guadagni derivati dal cinturino “Pride Edition” di Apple Watch, di color arcobaleno e ovviamente pensato per celebrare la comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale. Molte le organizzazioni già individuate, così come confermano le fonti statunitensi.

Il cinturino in questione, realizzato in nylon e dalle tinte arcobaleno, è attualmente in vendita su Apple Store, declinato nelle due versioni di Apple Watch da 38 e 42 millimetri. È la stessa società di Cupertino ad aver confermato l’intenzione di donare parte dei proventi alle associazioni LGBT, così come si legge sulla pagina dell’accessorio, la cui versione statunitense è stata di recente aggiornata:

Apple è orgogliosa di supportare le organizzazioni LGBTQ che stanno lavorando per un cambiamento positivo, incluse GLSEN, Human Rights Campaign, PFLAG e The Trevor Project negli Stati Uniti, quindi ILGA a livello internazionale. Una porzione degli introiti delle vendite dei cinturini Pride Edition sarà a beneficio dei loro importanti sforzi.

Non è la prima volta che Apple decide di associare la vendita di propri prodotti a campagne di sensibilizzazione o, ancora, a raccolte fondi di varia natura. Basti pensare a (PRODUCT)RED, l’iniziativa che da anni supporta il Global Fund per la lotta all’AIDS tramite la vendita di dispositivi di colore rosso. Ultimo in ordine di tempo è un fiammante iPhone 7, lanciato la scorsa primavera e già amatissimo dal pubblico.

In ogni caso, la società di Cupertino è da anni impegnata nella difesa dei diritti della comunità LGBT: oltre a partecipare regolarmente al Pride di San Francisco, Tim Cook ha più volte richiamato all’importanza dell’uguaglianza dei diritti, anche portando avanti campagne sul campo, con il coinvolgimento del della Corte Suprema degli Stati Uniti. Il CEO ha spesso ribadito come la protezione dei diritti umani, incluso l’orientamento sessuale, sia essenziale anche a livello lavorativo, soprattutto per attrarre talenti.