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Facebook contro l’hate speech in Inghilterra

Facebook ha lanciato un nuovo programma per combattere l'hate speech e la propaganda terroristica all'interno del social network, nel Regno Unito.

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Facebook ha lanciato un’iniziativa nel Regno Unito per frenare la diffusione del problema dell’hate speech e dei contenuti di matrice terroristica. Chiamata “Online Civil Courage Initiative“, offrirà finanziamenti e formazione per aiutare le organizzazioni locali a tracciare e contrastare il fenomeno dell’hate speech e della propaganda terroristica. Non è la prima volta che Facebook intraprende un’iniziativa simile perchè aveva già seguito la medesima strada in Francia ed in Germania.

L’annuncio arriva giusto una settimana dopo che Facebook aveva annunciato nuove misure per combattere la propaganda terroristica ed in genere i contenuti violenti presenti all’interno della sua piattaforma. Secondo quanto riferisce Reuters, le organizzazioni che aderiranno a questo progetto potranno comunicare con Facebook attraverso un desk di supporto dedicato. Secondo The Telegraph, Facebook offrirà alle organizzazioni anche crediti pubblicitari gratuiti per permettere loro di pubblicizzare le loro iniziative all’interno del social network. Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook ha dichiarato a Reuters che su Facebook non c’è posto per l’odio e la violenza.

Sheryl Sandberg ha anche rimarcato come il social network usi sistemi di intelligenza artificiale per trovare e rimuovere la propaganda terroristica e come squadre di esperti lavorino in tutto il mondo per lasciare fuori dalla piattaforma i contenuti estremisti.

Facebook, Twitter e altre compagnie high tech hanno iniziato ad affrontare una maggiore aggressività questi problemi da quando hanno iniziato a sentire su di loro la pressione dei legislatori in tutta Europa.

Per esempio, la Germania sta attualmente considerando una legge che imponga sanzioni di oltre 50 milioni di dollari ai social media che non riescano a rimuovere rapidamente i contenuti d’odio, anche se alcuni analisti dicono che la misura potrebbe ridurre la libertà di parola.

La scorsa settimana, il primo ministro britannico Theresa May e il presidente francese Emmanuel Macron hanno dichiarato di considerare misure simili, nell’ambito di una campagna anti-terrorismo congiunta.