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Champions League in diretta streaming su Facebook

L'accordo tra Facebook e Fox prevede la trasmissione live di alcuni match della prossima Champions League sul social network in blu di Mark Zuckerberg.

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Guardare le partite della Champions League in diretta streaming sarà possibile, dalla prossima stagione, in modo del tutto legale. In un primo momento, però, solo negli Stati Uniti. È quanto prevede un accordo siglato da Facebook con Fox Sports, che permetterà agli utenti d’oltreoceano del social network di assistere alle gare live, proprio come oggi accade in televisione sui canali premium.

Saranno interessati dall’iniziativa sia i match che si disputeranno nei gironi di qualificazione che gli ottavi e i quarti di finale. A riportare la notizia è la redazione di Bloomberg, che non ha però fornito alcun dettaglio a proposito dell’accordo economico siglato tra le parti. Per Facebook, poter contare su una competizione di alto livello come la Champions League significa attrarre nuovi inserzionisti e incrementare così il proprio business legato alla vendita degli spazi pubblicitari.

Il calcio è lo sport più discusso sui social: lo scorso anno 3,7 milioni di persone hanno guardato in diretta una partita di beneficenza organizzata da Wayne Ronney tra Everton e Manchester United proprio sulla piattaforma di Zuckerberg, mentre in occasione della recente finale tra Juventus e Real Madrid oltre 34 milioni di persone hanno effettuato circa 98 milioni di interazioni durante lo svolgimento della gara.

Il torneo per l’assegnazione della coppa dalle grandi orecchie non è l’unico che trasmetterà Facebook: il gruppo di Menlo Park ha già siglato accordi anche per offrire in streaming anche i match della prima divisione messicana e della Major League Soccer statunitense. In questo modo si andrà a fornire uno strumento legale per la visione delle partite in Rete, contrastando così il fenomeno dello streaming illegale. Come detto in apertura, la trasmissione delle partite di Champions sul social network riguarderà in un primo momento solo gli Stati Uniti, ma non risulta difficile immaginare che in molti proveranno a ricorrere all’utilizzo di proxy o VPN per accedervi da altri territori.

Fonte: Bloomberg • Immagine: Vlad1988 / Shutterstock • Notizie su: ,