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Qualcomm svela un lettore di impronte ad ultrasuoni

Fingerprint Sensors è la tecnologia Qualcomm che permetterà ai produttori di integrare un lettore di impronte ad ultrasuoni nel display OLED.

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Qualcomm aveva annunciato Snapdragon Sense ID oltre due anni fa, ma finora solo lo Xiaomi Mi 5s integra un lettore di impronte basato su questa tecnologia. Fingerprint Sensors è il nome della nuova generazione che migliora quella precedente, aggiungendo anche la rilevazione dei battiti cardiaci e del flusso sanguigno. Il primo smartphone con lettore ad ultrasuoni dovrebbe essere il Vivo Xplay 7.

La tecnologia Fingerprint Sensors, presentata da Qualcomm al MWC di Shanghai, sfrutta sensori che consentono di sbloccare lo smartphone anche sott’acqua. Il lettore ad ultrasuoni può rilevare le impronte attraverso un display OLED da una distanza massima di 1.200 micrometri. In caso di vetro e alluminio, la distanza si riduce rispettivamente a 800 e 650 micrometri, un netto miglioramento rispetto ai 400 micrometri della precedente generazione. L’autenticazione dell’utente avviene correttamente anche se le dita sono bagnate o sporche.

La versione per vetro e metallo è compatibile con i recenti processori Snapdragon 630 e 660, mentre quella per display OLED richiede nuovi processori (Snapdragon e non). Fingerprint Sensors for Glass e Metal arriveranno sui dispositivi che saranno in vendita nella prima metà del 2018. Per la versione Display non ci sono date precise, in quanto i test da parte degli OEM inizieranno solo nel quarto trimestre 2017.

Samsung doveva integrare un lettore ad ultrasuoni nel Galaxy S8, ma ha deciso di scegliere la tecnologia tradizionale. Stesso discorso per il Galaxy Note 8. Il prossimo candidato è quindi il Galaxy S9. Anche il futuro iPhone 8 dovrebbe avere un lettore ad ultrasuoni, ma Apple verrà probabilmente anticipata da Vivo. Il produttore cinese ha mostrato il funzionamento del lettore con un Xplay 6 modificato.

Fonte: Qualcomm • Notizie su: