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IBM Watson e il tennis: un’IA per Wimbledon

L'intelligenza artificiale del supercomputer Watson di IBM gestirà l'assistente virtuale Fred al servizio degli spettatori del torneo inglese di Wimbledon.

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Da lunedì 3 e fino a domenica 16 luglio andrà in scena il torneo di Wimbledon, il più antico e prestigioso al mondo per questo sport. Quest’anno ci sarà una novità, che non riguarderà però da vicino gli atleti, il regolamento o il tabellone dei match da disputare, bensì il pubblico che si recherà nel sobborgo di Londra per respirare l’atmosfera del grande tennis: l’impiego dell’intelligenza artificiale del supercomputer Watson.

La tecnologia di IBM sarà infatti alla base del funzionamento di un assistente virtuale chiamato Fred e consultabile tramite un’applicazione mobile. L’IA sarà in grado di fornire suggerimenti su come esplorare la location per raggiungere il punto desiderato, trovare chioschi dove acquistare cibo, punti vendita e ovviamente informazioni a proposito delle gare in programma, con dettagli sugli orari e sugli atleti pronti a sfidarsi.

Particolarmente interessante un sistema sviluppato per l’occasione e chiamato Competitive Margin, che analizzando la frequenza degli errori (forzati e non) di ogni tennista, incrociando poi i dati elaborati con quelli dell’avversario, attribuisce a ogni partita un indice di competitività, aiutando così gli spettatori a scegliere i match più entusiasmanti da seguire in prima persona direttamente sugli spalti.

Secondo IBM, la tecnologia di Watson è anche in grado di prevedere quale strategia dovrebbe attuare in campo ogni atleta per uscire a testa alta dal confronto. Anche i replay delle azioni salienti saranno gestiti in maniera completamente autonoma dall’intelligenza artificiale, analizzando una serie di fattori che vanno dalla reazione del pubblico alle interazioni live degli appassionati sui social network e persino le espressioni facciali dei tennisti in campo.

La partnership rappresenta quasi una naturale evoluzione del rapporto che lega IBM al torneo di Wimbledon fin dal 1990, anno in cui l’azienda è diventata sponsor della competizione. Nel 2016 l’IA è stata impiegata per un test: agli algoritmi è stato chiesto di interpretare il viso degli spettatori e indovinare per quale atleta facevano il tifo.

 

Fonte: Bloomberg • Immagine: Jiri Vondrous / Shutterstock • Notizie su: ,