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Sense8: Netflix si piega, hanno vinto i fan

Un episodio finale da due ore chiuderà le vicende di Sense8 e dei protagonisti della serie: hanno vinto i fan con la loro rivolta sui social network.

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Fino a qualche anno fa eravamo soliti apprendere del palinsesto TV dai giornali o dal televideo. Mezzi di informazione e al tempo stesso invalicabile barriera tra lo spettatore e le emittenti, con queste ultime a detenere il potere di stabilire cosa trasmettere e quando. I tempi sono cambiati e la dimostrazione più lampante è nella vicenda che ha visto Netflix piegarsi al volere dei fan e annunciare un episodio conclusivo per Sense8.

All’inizio del mese la decisione: la serie è stata cancellata. Rimarranno online le prime due stagioni, ma la storia non verrà sviluppata oltre. La notizia è immediatamente rimbalzata sulle bacheche social di tutto il mondo, spingendo centinaia di migliaia di persone (su Change.org una petizione ha raccolto oltre 500.000 firme) a far sentire la loro voce al grido dell’hashtag #sense8. Per dirla tutta, la produzione non era una delle più seguite su Netflix e, considerati i costi di realizzazione (stimati in circa 9 milioni di dollari per ogni puntata), la scelta può essere ritenuta più che giustificata. L’urlo social è però stato assordante e il colosso dello streaming non ha potuto ignorarlo: ci sarà un episodio conclusivo di due ore. L’annuncio su Twitter.

Di seguito una lettera comparsa sul profilo ufficiale della serie e firmata da Lana Wachowski. Eccone un estratto in forma tradotta, a conclusione di una premessa lunga e alquanto retorica.

È con grande piacere che io e Netflix (credetemi, amano lo show tanto quanto noi, ma i numeri hanno sempre rappresentato una sfida) annunciamo che ci sarà un altro speciale da due ore il prossimo anno.

L’episodio conclusivo arriverà dunque nel corso del 2018. Immediata la reazione dei fan, che si sono riversati sulle stesse bacheche prese di mira dalla protesta nelle scorse settimane per sbandierare la loro vittoria. Cos’è accaduto, nel frattempo? Anzitutto, il tam tam sui social ha portato Sense8 all’attenzione anche di coloro che prima non avevano mai considerato lo streaming della serie, incrementandone così il pubblico (è una supposizione, non abbiamo numeri ufficiali ad affermarlo). Da qui una seconda valutazione: con un’audience maggiore, è davvero conveniente chiudere la serie? E se questo fosse stato fin dall’inizio il piano di Netflix? Altra ipotesi che mai troverà conferma, ma non da scartare a priori. Il gruppo ha infatti dimostrato in più di un’occasione di saper sfruttare sapientemente l’eco mediatica dei social per veicolare il proprio messaggio, in modo virale ed efficace.

Quanto accaduto è la dimostrazione concreta di come tra le parti in gioco (produzione e spettatori) si sia instaurato un dialogo di tipo bidirezionale, interattivo, con il pubblico che ha definitivamente svestito i panni di soggetto passivo grazie agli strumenti offerti dalle piattaforme social. In ogni caso, per i fan di Sense8, ciò che conta davvero è che la storia arriverà a conclusione. O forse no? Ecco un altro estratto dalla lettera.

Dopo tutto ciò… se questa esperienza mi ha insegnato qualcosa, è che non si può mai sapere.

Immagine: Netflix • Notizie su: , ,