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L’Europa vuole prodotti più riparabili e robusti

Il Parlamento Europeo ha approvato una serie di raccomandazioni con l'obiettivo di incentivare la realizzazione di prodotti riparabili ed eco-compatibli.

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Il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza una risoluzione con la quale vengono stabilite alcune raccomandazioni relative alla produzione dei dispositivi elettronici. L’organo legislativo della UE invita la Commissione Europea, gli Stati membri e le aziende ad attuare misure che possano garantire una maggiore longevità e riparabilità dei prodotti. Gli obiettivi principali sono la riduzione della spazzatura elettronica e l’incremento dell’occupazione.

Tutti i maggiori produttori mondiali, tranne qualche rara eccezione, scelgono design e materiali che impediscono la sostituzione dei componenti. Gli smartphone e gli ibridi 2-in-1 di fascia alta, ad esempio, sono assemblati con una grande quantità di colla che ostacolano il “teardown” da parte degli utenti. Per ridurre lo spessore e ottenere la certificazione IP68, molti dispositivi integrano batterie non rimovibili, i componenti che invece dovrebbero essere facilmente sostituibili.

Il Parlamento Europeo invita la Commissione Europea a stabilire criteri di resistenza minima, tra cui robustezza e riparabilità. Tra i vantaggi ci sono la riduzione dei rifiuti e l’incremento dell’occupazione. Le parti di ricambio dovrebbero essere offerte a prezzi ragionevoli e ai consumatori dovrebbe essere data la possibilità di rivolgersi ad un centro di assistenza indipendente che opera in Europa. Gli Stati membri potrebbero offrire incentivi ai produttori che realizzano dispositivi modulari facilmente smontabili e intercambiabili.

Altre raccomandazioni dell’Europarlamento sono l’estensione della garanzia se la riparazione richiede oltre un mese, un’etichetta che indichi la durabilità, la progettazione eco-compatibile e la riparabilità del prodotto, la creazione di un sistema che permetta di rilevare l’obsolescenza programmata. Il Parlamento Europeo invita, infine, i produttori ad indicare l’intervallo di tempo durante il quale verranno garantiti gli aggiornamenti software.

Il compito di tradurre tutto ciò in legge spetta alla Commissione Europea. Se e quando accadrà, le raccomandazioni diventeranno obblighi per i produttori.

Fonte: Europarlamento • Immagine: iFixit • Notizie su: , ,