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Jawbone è in liquidazione, fine dei giochi

Jawbone chiude ufficialmente le attività: il co-fondatore ha già avviato un nuovo business nel settore dei dispositivi medicali venduti sul mercato B2B.

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Da oltre un anno si vociferava l’imminente chiusura delle attività. All’inizio di febbraio erano trapelate altre indiscrezioni sul futuro dell’azienda. La notizia di oggi era quindi attesa da tempo: Jawbone ha avviato il procedimento di liquidazione. Hosain Rahman, co-fondatore e CEO, ha già avviato un altro business nel settore dei dispositivi medicali. Finisce così una storia lunga quasi 20 anni.

L’azienda, nota fino al 2011 con il nome AliphCom, era stata fondata nel 1998 da Alexander Asseily e Hosain Rahman, all’epoca studenti della Stanford University. Inizialmente Jawbone produceva unicamente auricolari e altoparlanti Bluetooth. In seguito sono stati aggiunti al catalogo gli indossabili della serie UP, piccoli ed eleganti smartband che hanno consentito di raggiungere un discreto successo. L’arrivo di concorrenti molto agguerriti, tra cui Fitbit, il conseguente crollo delle vendite e vari problemi finanziari hanno lentamente portato Jawbone al fallimento.

Le battaglie legali proprio contro Fitbit hanno accentuato la crisi, testimoniata dagli stessi utenti che sono stati completamente abbandonati dal servizio di assistenza post-vendita. Le tecnologie sviluppate in questi anni verranno utilizzate nei dispositivi medicali prodotti da Jawbone Health Hub, la nuova azienda fondata da Hosain Rahman. I dispositivi, venduti sul mercato B2B (quindi non direttamente ai consumatori), consentiranno di avere uno scambio continuo di dati tra pazienti e medici, in modo da offrire un’assistenza sanitaria di livello elevato.

Molti ex dipendenti di Jawbone verranno assunti dalla nuova azienda. Maggiori informazioni sui prodotti dovrebbero essere divulgate nei prossimi mesi.

Fonte: The Verge • Notizie su: ,