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Verily: 20 milioni di zanzare per Fresno

La divisione di Alphabet al lavoro sulla ricerca medica mira a combattere la piaga delle patologie diffuse dalle zanzare nell'area californiana di Fresno.

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La divisione Verily di Alphabet, impegnata nell’ambito della ricerca medica, ha messo in campo un progetto alquanto interessante e particolare: libererà 20 milioni di zanzare modificate nei pressi della città di Fresno, in California. Sebbene l’insetto non sia dei più amichevoli per l’uomo, la finalità dell’iniziativa è proprio quella di apportare benefici in termini di tutela per la salute dell’essere umano.

Si tratta infatti di un programma che mira a controllare la riproduzione delle zanzare attraverso la diffusione nel loro habitat naturale di insetti resi sterili mediante l’impiego di un batterio naturali, della famiglia wolbachia. L’obiettivo ultimo è quello di ridurre la presenza di una specie ben precisa, la aedes aegypti, nota anche come zanzara della febbre gialla, responsabile della diffusione di patologie come il virus zika, la dengue e la chikungunya. L’insetto è arrivato nell’area di Fresno intorno al 2013, facendo fin da subito registrare una forte diffusione e costituendo un serio problema per la salute pubblica.

Si tratta della prima iniziativa messa in campo da Verily che si traduce in un test sul campo, condotta in partnership con le autorità locali e con l’organizzazione Debug Project che ne condivide la finalità. In termini concreti, quando un insetto maschio reso sterile si accoppia con una femmina, porta alla deposizione di uova che poi non si schiuderanno. I responsabili hanno scelto di trattare e rilasciare un milione di zanzare ogni sette giorni, per un totale di venti settimane. Questo non dovrebbe causare disagi alla popolazione, poiché solo le femmine pungono l’essere umano rendendosi così vettori di malattie.

Uno dei van impiegati dal Project Debug

Uno dei van impiegati dal Project Debug (immagine: Verily).

Il team di Verily monitorerà poi l’area, rilevando la diffusione della specie e misurando l’efficacia del progetto, anche attraverso l’impiego di algoritmi che analizzeranno i dati raccolti. Si tratta di un approccio simile a quello già messo in campo dalla Bill and Melinda Gates Foundation per trovare una soluzione del problema, qui però applicato su vasta scala e che, se capace di fornire feedback convincenti, potrebbe essere replicato nelle zone maggiormente colpite dalle patologie in questione.

Fonte: Verily • Via: Debug Project • Immagine: khlungcenter • Notizie su: ,