QR code per la pagina originale

Privacy in estate: le regole del Garante

Il Garante della privacy ha stilato un decalogo per il periodo di vacanza: attenzione ai geotag, messaggi sconosciuti, applicazioni, informazioni social.

,

L’ufficio del Garante della privacy ha preparato un decalogo per l’estate. In questa stagione ci sono fattori di pericolo specifici per eventuali violazioni della riservatezza e dei propri dati personali, a cui si aggiunge quel che dovrebbe essere un salutare obbligo per il periodo vacanziero: un detox dall’uso massivo dei device in mobilità. O comunque un loro uso consapevole. Insomma, la protezione ai tempi di Internet non è solo la crema solare, ma anche usare in un certo modo geotag, impostazioni di default di app e social, stare sull’attenti nell’aprire mail.

Siamo sicuri che sia il caso di farsi selfie a ripetizione? E spiegare per filo e per segno che siamo lontani da casa, dove, per quanto tempo, chi è con noi, è proprio intelligente? Non sempre ci si fa queste domande, anzi, a dirla tutta nonostante gli sforzi pluriennali di associazioni, enti, gli stessi media, nel fare un po’ di pedagogia degli strumenti, la gran parte delle persone usa i device connessi con assoluta superficialità, salvo poi pentirsene. È la famosa digital literacy di cui si parla sempre, che però scarseggia. Il decalogo del Garante è un buon esempio di piccoli accorgimenti utili, senza naturalmente pretendere che per essere sicuri si debba staccare tutto: sarebbe inattuale e inopportuno. Ma soprattutto sciocco.

Il decalogo privacy per il periodo di vacanza

  • Non esporsi troppo con selfie e foto, ma soprattutto non esporre gli altri. Non tutti vogliono apparire online, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovano durante le ferie estive. Soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti. Se si postano foto o video in cui compaiono altre persone, è sempre meglio accertarsi prima che queste siano d’accordo, specie se si inseriscono anche dei tag con nomi e cognomi. Porre particolare attenzione alle foto di minori, per garantire anche il loro diritto alla riservatezza e proteggerli dall’eccessiva esposizione.
  • Geolocalizzazione con parsimonia. Per gli amanti della riservatezza che non vogliono far sapere dove sono durante le vacanze estive, il suggerimento è disattivare le opzioni di geolocalizzazione di smartphone e tablet, oltre a quelle dei social network utilizzati. In altri termini, la relazione di default tra Gps e Applicazioni.
  • I “social-furti”. Postando sui social network informazioni sulle vacanze si potrebbe far sapere ad eventuali malintenzionati che la propria casa è vuota. Il pericolo aumenta se poi si scrive per quanto tempo si resterà in ferie o in quali giorni. Il suggerimento è innanzitutto quello di evitare di postare sul web informazioni troppo personali, come ad esempio l’indirizzo di casa o le foto del proprio appartamento.
  • Controllare le impostazioni privacy dei social network utilizzati, limitando la visibilità e la condivisione dei post ai soli amici. In generale, se disponibili, è bene attivare particolari misure di sicurezza come, ad esempio, il controllo degli accessi al proprio profilo social o un codice di sicurezza da ricevere via sms o e-mail nel caso si acceda ai social network da device diversi da quelli abituali. In questo modo è possibile accorgersi in tempo di eventuali accessi abusivi alle proprie pagine social personali e di furti di identità. Durante un viaggio può capitare di utilizzare il pc di un Internet café o una postazione messa a disposizione dall’albergo per controllare l’email personale o i propri profili social. Importante in questi casi ricordare – una volta terminata la consultazione – di sloggarsi dagli account ed evitare di salvare le proprie credenziali nei browser di navigazione.
  • Attenzione alle mail ingannevoli. È bene fare attenzione a eventuali messaggi che contengono offerte straordinarie riguardo viaggi e affitti di case per le vacanze da ottenere, ad esempio, cliccando su link che richiedono dati personali o bancari. Virus informatici, software spia, ramsonware e phishing possono essere in agguato. In generale, se si acquistano servizi – ad esempio per prenotare hotel, viaggi aerei, automobili a noleggio, ecc. – è più prudente usare carte di credito prepagate o altri sistemi di pagamento che permettono di evitare la condivisione di dati del conto bancario o della carta di credito. Altra accortezza importante è controllare che l’indirizzo del sito su cui si fanno pagamenti non appaia anomalo (ad esempio, verificare se non corrisponde al nome dell’azienda che dovrebbe gestirlo) e se vengono rispettate le procedure di sicurezza standard per i pagamenti (ad esempio, la URL – cioè l’indirizzo – del sito deve iniziare con “https” e avere il simbolo di un lucchetto).
  • Applicazioni. In vacanza molti utenti di smartphone e tablet scaricano app per giochi, suggerimenti turistici, eccetera. Per proteggersi, buone regole sono: scaricare le app dai market ufficiali; leggere con attenzione le descrizioni (se, ad esempio, nei testi sono presenti errori e imprecisioni, c’è da sospettare); consultare eventuali recensioni degli altri utenti per verificare se sono segnalati problemi di sicurezza dei dati nell’uso di una determinata app; evitare che i minori possano scaricare app da soli.
  • Il WiFI pubblico. Le connessioni offerte da bar, ristoranti, stabilimenti balneari e hotel potrebbero non essere sufficientemente protette e mettere pc, smartphone e tablet a rischio di intrusioni esterne da parte di malintenzionati a caccia di dati personali. Inoltre, connessioni “infettate” potrebbero veicolare virus e malware, esponendo i dispositivi collegati a diversi rischi, dal phishing al furto di identità. In ogni caso, quando non si è certi del livello di sicurezza della connessione wifi, meglio evitare di usare servizi che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network, ecc.), fare acquisti online con la carta di credito o utilizzare l’home banking. Una buona precauzione è disabilitare la funzione di accesso automatico dello smartphone e del pc alle reti wifi per poter eventualmente verificare – prima di usarle – se le reti disponibili offrono adeguati standard di sicurezza.
  • Aggiornamenti software costanti e programmi antivirus, magari dotati anche di anti-spyware e anti-spam, possono essere buone precauzioni per evitare furti di dati o violazioni della privacy. I recenti casi lo dimostrano senza equivoci.
  • Attenzione a smarrimenti e furti. Durante le vacanze, può accadere che smartphone e tablet siano smarriti o vengano rubati: è quindi bene seguire alcune accortezze. In generale, è opportuno non conservare dati troppo personali sui device (ad esempio, password o codici bancari) e prendere altre piccole precauzioni, come quella di evitare che i browser e le app memorizzino le credenziali di accesso a siti e servizi (ad esempio, posta elettronica, social network, ebanking). Per proteggere i dati contenuti nei dispositivi, conviene impostare un codice di accesso sicuro e conservare con cura il codice IMEI che serve a bloccare il dispositivo a distanza. Prima di partire potrebbe inoltre essere utile fare un backup di tutte le informazioni (numeri di telefoni, foto, ecc.) su “chiavette” o hard disk esterni, oppure trasferirle sul cloud. Ovviamente, in quest’ultimo caso, è bene informarsi sulle condizioni contrattuali e sulle garanzie privacy del servizio.

  • Messaggistica. Alcuni dei moltissimi messaggi che certamente riceverete in vacanza potrebbero contenere virus, malware o esporre al rischio di spam. Meglio fare attenzione prima di scaricare programmi, aprire eventuali allegati o cliccare su link che possono essere contenuti nel testo o nelle immagini presenti all’interno dei messaggi ricevuti.

Fonte: Garante Privacy • Immagine: Syda via Shuttestock • Notizie su: