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Apple manda in pensione iPod Nano e iPod Shuffle

Apple ha deciso di mandare in pensione iPod Nano e iPod Shuffle, aumentando però lo storage di iPod Touch: finisce l'era dei riproduttori da taschino.

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Hanno resistito stoicamente per 12 anni, ma ora anche per loro è giunto il momento del pensionamento. Apple ha infatti deciso di interrompere la produzione e la distribuzione di iPod Nano e iPod Shuffle, due fra i riproduttori musicali più amati di sempre. Per contro, però, la società di Cupertino ha voluto aumentare le capacità di storage degli iPod Touch, mantenendone invariato il prezzo.

Non si può dire che la dipartita di questi due dispositivi non fosse nell’aria, anche perché non particolarmente gettonati negli ultimi anni: con la supremazia raggiunta sul mercato dagli smartphone, raramente l’utente ha sentito la necessità di dotarsi di un riproduttore musicale aggiuntivo. Eppure iPod Nano e iPod Shuffle continuavano a resistere per una nicchia di consumatori, in particolare per gli sportivi: leggeri, poco ingombranti e del tutto versatili, sono sempre risultati molto comodi per evitare fastidi durante il workout.

Le pagine dei prodotti sono state eliminate dal sito ufficiale di Apple nella giornata di ieri, mentre per iPod Touch vi è stata una promozione a due versioni da 32 e 128 GB. Oltre allo storage, tuttavia, il dispositivo iOS non riceve alcun aggiornamento hardware rispetto alla precedente edizione. Così come specifica AppleInsider, la scelta del gruppo di Cupertino è stata confermata dalla stessa azienda con una breve nota:

Oggi semplifichiamo la nostra linea iPod con due modelli di iPod Touch dalla raddoppiata capacità, a partire da 199 dollari. E abbiamo deciso di sospendere iPod Shuffle e iPod Nano.

I due piccoli riproduttori targati mela morsicata non venivano aggiornati da tempo: iPod Shuffle è rimasto pressoché invariato dal 2010, mentre iPod Nano non subisce grandi cambiamenti dal 2012. Gli ultimi esemplari provenienti dalle attuali linee produttive verranno conservati da Apple come stock, sia per effettuare sostituzioni in garanzia che per eventuali riparazioni. Finisce quindi l’era dei lettori musicali da taschino, iniziata con successo agli inizi degli anni 2000, per lasciare definitivamente spazio ai più funzionali dispositivi iOS.

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