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La Russia banna le VPN dal paese

La Russia ha approvato una legge che mette al bando le VPN a partire dal prossimo novembre; obiettivo controllare l'informazione.

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Il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge che vieta le forme di tecnologia che consentono l’accesso a siti web vietati in Russia. La legge avrà efficacia a partire dal prossimo primo novembre 2017. Il divieto riguarda i servizi che permettono alla gente di utilizzare internet in modo anonimo, come le VPN e i proxy. Gli Internet Provider dovranno bloccare i siti web che ospitano questi servizi.

Leonid Levin, presidente russo di un comitato parlamentare sulla politica dell’informazione e le comunicazioni, ha sottolineato all’agenzia di stampa RIA Novosti, che la legge riguarda la restrizione dell’accesso alle informazioni già proibite dalla legge o da una corte. La lista nera dei siti, introdotta nel 2012, era stata originariamente intesa ad applicarsi a siti che avevano contenuti illegali concernenti droga, pornografia infantile e suicidio. Tuttavia, con un emendamento del 2013, questa black list è stata allargata a tutti i contenuti sospettati di avere legami con il terrorismo.

L’emendamento consente un’interpretazione flessibile, permettendo alla Russia di vietare qualsiasi materiale che critichi le proprie opinioni o sembra indebolire il potere del governo. Nel 2015, ad esempio, la Russia aveva brevemente bannato Reddit e Wikipedia a causa di singole pagine contenenti contenuti con riferimenti alla droga.

All’epoca, Nikolay Kononov, redattore capo della rivista di business digitale SecretMag.ru aveva dichiarato che le mosse erano più che altro una dimostrazione per fare capire che le autorità potevano fare quello che volevano e quando volevano.

La Russia non è l’unico paese a vietare le VPN. All’inizio di questo mese la Cina ha dichiarato di voler mettere restrizioni sulle VPN non autorizzate e recentemente tutte le applicazioni VPN sono state rimosse dalla versione cinese dell’App Store di Apple.

Insomma, la Russia pone un’altra limitazione alla libertà di informazione con l’obiettivo di controllare tutte le notizie a cui i cittadini possono avere accesso. Una tendenza preoccupante che sta, purtroppo, diventando una prassi per molti paesi dell’est Europa e dell’Asia.

Fonte: The Verge • Immagine: Dmitrii Shirinkin via Shutterstock • Notizie su: