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Google Stamp: le Storie con la tecnologia AMP

Come Discover di Snapchat e Instant Articles di Facebook: Google è quasi pronta a presentare la nuova funzionalità Stamp, forse già questa settimana.

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Il fatto che Google non abbia portato a termine con successo il tentativo di acquisire Snapchat non significa che il gruppo di Mountain View sia rassegnato a non sfruttarne le funzionalità migliori. Stamp è il nome di una tecnologia che bigG potrebbe annunciare in via ufficiale già entro questa settimana: come si può intuire dal nome, si tratta di un punto d’incontro tra le ormai onnipresenti Storie e il sistema AMP (Accelerated Mobile Pages).

Una funzionalità del tutto simile a Discover di Snapchat e agli Instant Articles di Facebook, che permetterà agli utenti di accedere in modo rapido e intuitivo alle notizie più interessanti e rilevanti da tutto il mondo, direttamente dalla versione mobile del motore di ricerca. Dal punto di vista grafico, Stamp prenderà vita sotto forma di schede, come visibile nello screenshot allegato di seguito, introdotte dall’etichetta “Stories to read” (in italiano “Storie da leggere”). L’iniziativa verrà messa in campo da Google in partnership con editori del calibro di The Washington Post, Time, CNN, Mic e Vox Media.

Le storie da leggere, suggerite da Google sui dispositivi mobile, basate sulla tecnologia AMP

Le storie da leggere, suggerite da Google sui dispositivi mobile, basate sulla tecnologia AMP (immagine: Android Police).

L’indiscrezione è stata riportata nel fine settimana sulle pagine del Wall Street Journal. Le voci di corridoio fanno riferimento anche a una non meglio precisata possibilità, offerta agli editori, di includere Stamp direttamente all’interno delle loro testate. Sarà necessario attendere l’annuncio ufficiale per saperne di più. L’unica certezza è che nei piani di bigG ci sia l’esigenza di offrire un accesso sempre più immediato alle notizie da parte degli utenti, soprattutto a coloro che navigano dagli schermi mobile di smartphone e tablet: in questo modo Google sarà in grado di mantenere la leadership per quanto riguarda la ricerca e la consultazione dei contenuti online, nonostante una concorrenza sempre più serrata da parte delle piattaforme social.

Fonte: The Wall Street Journal • Via: Android Police • Immagine: Shutterstock • Notizie su: