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Nest: il look del termostato in versione economica

Un primo sguardo a quello che potrebbe essere il look della nuova versione economica del Learning Thermostat a marchio Nest: dovrebbe arrivare nel 2018.

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È ancora una volta Evan Blass, meglio noto in Rete con lo pseudonimo @evleaks, a svelare quello che potrebbe essere l’aspetto di un nuovo gadget tecnologico. Si tratta a questo giro della rivisitazione in chiave economica del termostato Nest, di cui si è già parlato in un rumor circolato sul Web nel marzo scorso. Di seguito un suo tweet che ne mostra il possibile design.

Nest non abbandonerà il design circolare che ne ha contraddistinto il look fin dall’esordio del primo modello, ma la qualità costruttiva dovrebbe essere inferiore rispetto a quella del Learning Thermostat di terza generazione: a coprire il display una superficie in plastica anziché in vetro e meno informazioni visualizzate sul pannello. Si passa inoltre al bianco come colorazione scelta sia per la cornice che per lo sfondo dello schermo. Per quanto riguarda le funzionalità, dovrebbero invece rimanere pressoché invariate, consentendo una regolazione intelligente della temperatura nelle stanze, finalizzata al risparmio energetico. Ovviamente con pieno supporto garantito per l’interazione da remoto tramite applicazione mobile su smartphone o tablet.

Il prezzo di questo nuovo termostato a marchio Nest dovrebbe essere fissato al di sotto dei 200 dollari al momento del lancio, un esborso economico più contenuto rispetto a quello del modello attuale, il che potrebbe favorirne la diffusione su un mercato dove oggigiorno le alternative non mancano. Probabile anche un suo debutto in Italia: i dispositivi della linea sono infatti da qualche tempo venduti nel nostro paese. Per poter assistere alla presentazione ufficiale servirà comunque pazienza, in quanto le voci di corridoio vorrebbero il debutto nel corso del 2018.

Si ricorda che, in seguito al riassetto societario operato nel 2015, Nest è diventata una sussidiaria della parent company Alphabet, al pari di Google. Da allora la divisione opera in modo indipendente, progettando e commercializzando i propri dispositivi in tutto il mondo.