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Tesla: tensioni tra Musk e il team di Autopilot

Il numero uno di Tesla Motors spinge verso la diffusione di un sistema per la guida completamente autonoma, nonostante i timori dei suoi ingegneri.

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Nell’autunno dello scorso anno Elon Musk annunciò che tutti i veicoli di Tesla Motors sarebbero stati in grado di offrire una tecnologia di guida autonoma completa, in pieno stile self-driving car. Ovviamente, il sistema alla base delle funzionalità è quello chiamato Autopilot e già equipaggiato sui veicoli in commercio. Una dichiarazione che non fu ben accolta dagli ingegneri del gruppo.

In primis perché questi ritengono Autopilot ancora non del tutto perfezionato e in grado di permettere ai conducenti di staccare le mani dal volante in ogni fase della guida senza correre potenziali rischi. Sul sito di Tesla si fa spesso riferimento alla tecnologia come ad una soluzione “full self-driving”.

Una strategia comunicativa che non è piaciuta a chi si occupa di svilupparla e ottimizzarla in prima persona, tanto da spingere alcuni elementi importanti del team ad abbandonare il proprio incarico: il primo è stato Sterling Anderson, fino al 2016 a capo della squadra impegnata sulla guida autonoma e poi dimissionario. Nei mesi successivi Tesla ha intentato nei suoi confronti una causa legale per violazione dei termini contrattuali, tentativo di sottrarre dipendenti del gruppo e furto di dati riservati (ricorda la vicenda Waymo-Uber-Levandowski). La questione si è successivamente conclusa con un accordo tra le parti.

In passato Evan Nakano, ex Senior System Design and Architecture Engineer di Tesla, dichiarò che lo sviluppo di Autopilot era basato su “decisioni avventate potenzialmente in grado di mettere in pericolo le vite dei clienti”, stando a quanto riportato da alcuni documenti ottenuti dalla redazione del Wall Street Jurnal. Tutto questo senza dimenticare l’incidente dell’estate scorsa, costato la vita a Joshua Brown: il 40enne stava viaggiando su un’autostrada del Florida, a forte velocità, a bordo del suo veicolo e con il sistema Autopilot inserito, quando è avvenuto lo schianto con un mezzo pesante. La US National Transportation Safety Board comunicherà quali sono risultate essere le cause dello schianto in settembre.