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LG, il futuro è FullVision

Assieme a Raffaele Cinquegrana, Product Manager LG Italia, abbiamo analizzato l'impegno del gruppo nel mobile alla luce del nuovo V30 presentato all'IFA.

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Correva l’anno 2016: LG presenta G5, uno smartphone modulare. I moduli si possono cambiare estraendo la batteria, la novità fa molto parlare di sé, secondo alcuni c’è spazio per questa strada mentre troppi detrattori si preparano alla critica anticipata. C’è un ecosistema, ma non convince. Dopo pochi mesi LG si accorge che il coraggioso esperimento posto in questa specifica innovazione non va a buon fine ed i risultati sono destinati a non arrivare.

E infatti, al Mobile World Congress di Marzo a Barcellona, arriva LG G6: display con rapporto d’aspetto 18.5:9, quasi senza bordi alle estremità laterali, niente moduli. Si cambia strada, insomma, con identica ambizione e provando una via meno rischiosa. LG G6 è un top di gamma, ma ha la debolezza di chi non riesce a differenziarsi: non delinea la propria posizione rispetto al Galaxy S8 (che arriverà solo un mese dopo) e vive così all’ombra dei big di mercato, già strategicamente posizionati per non lasciar margini a chi non si assume l’onere di rischiare strade nuove. Un aspetto, però, rimane lo stesso: il comparto fotografico. C’è la stessa dual camera, con secondo sensore grandangolare, già presente in G5, e le funzionalità offerte sono davvero tante: la modalità con impostazioni manuali copre ogni dettaglio, ogni sfaccettatura.

G6 convince, ma non stupisce. Raccoglie, ma meno di quanto probabilmente meriterebbe.

LG a IFA 2017

All’IFA di Berlino, invece, LG stupisce. Eccome, se stupisce. Lo fa con V30, smartphone da 6″ con display FullVision e dual camera. Un design che promette un’esperienza senza compromessi, un’idea che convince, un modello che cattura subito l’attenzione del pubblico.

«Ho parlato con uno dei designer [di LG] giusto ieri: gli ho chiesto, “ma come mai abbiamo mantenuto il bordo un po’ più accentuato di quello di smartphone della concorrenza che invece mira ad avere schermi ancora più borderless?” E lui mi risponde che l’obiettivo era quello. Ma il nostro smartphone deve essere affidabile»: così Raffaele Cinquegrana, Product Manager di LG Italia, ci ha raccontato lo studio dietro la resistenza di LG V30: doppio rivestimento Corning Gorilla Glass 5 (fronte e retro), bordi in alluminio fusi con il display e superamento di 14 test militari. LG V30 ha ottenuto la certificazione MIL-STD-810G, ed è resistente. E il design non viene compromesso affatto.

Ed è questo l’elemento di differenziazione di V30: ciò che non si vede, ma che rende lo smartphone affidabile. Sembra un fattore semplice da considerare, ma non lo è. Convincere il consumatore di accettare di pagare un prezzo maggiore per un prodotto che sotto la scocca nasconde molto di più di quanto non faccia vedere dall’esterno. Un credito di fiducia che LG promette di ripagare appieno con uno smartphone che vale più di quanto non costi.

In ogni caso, LG V30 è bellissimo. Un design quasi senza bordi ai lati e con dei bordi molto sottili e simmetrici alle estremità superiore ed inferiore. Il risultato è appagante e il modello si impone immediatamente come una delle migliori novità dell’IFA 2017.

L’eredità di LG G6 si nota: la nuova modalità Cine Video, che applica i filtri colore pixel per pixel alla registrazione video, o anche lo zoom selettivo, permettono in generale di trasformare un semplice smartphone in uno strumento portatile di cattura dei contenuti video per professionisti del settore. E poi c’è l’audio Quad DAC, il supporto al formato MQA e la partnership con B&O Play per vendere un paio di ottime cuffie in-ear in bundle.

LG V30 sarà disponibile sul mercato ad un prezzo inferiore ai 1000€, ed è il più leggero 6″ al mondo, con soli 158 grammi di peso. Questo primato è raggiunto con una laminazione diversa del display. La presenza di una piastrina termica ed un’aletta di raffreddamento, invece, permettono di dissipare ottimamente il calore durante sessioni di utilizzo intenso.

Ma la vera sorpresa non è V30: «Siamo partiti con il G6: pionieri. Siamo arrivati con Q6, a 299€. Continuiamo con V30. Vogliamo portare avanti il FullVision su tutta la nostra gamma». Raffaele Cinquegrana racconta il futuro degli smartphone (ma non solo, magari) targati LG: portare la tecnologia FullVision su tutta la line-up. In LG sono orgogliosi degli obiettivi che stanno raggiungendo sulla resistenza, e la direzione è chiara: «continuiamo a puntare tanto sull’audio, sulla parte video e fotocamera, e […] sulla resistenza. Anche LG Q6 ha superato ben 12 test militari. […]». L’impegno c’è, e si vede.

LG V30 è uno dei migliori, se non il migliore, smartphone presentato ad IFA Berlino. C’è già chi lo definisce l’anti-iPhone, anche se queste etichette spesso hanno rappresentato più un peso che non un trampolino. Una cosa è certa: se questo è il primo passo, il futuro di LG sarà nitido e resistente a tutto.

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