QR code per la pagina originale

Prodotti Apple nel 64% delle case statunitensi

I prodotti Apple sono presenti nel 64% delle abitazioni statunitensi: è quando dimostra una ricerca svolta da CNBC, con un miglioramento rispetto al 2015.

,

Nuovo traguardo per Apple, società pronta a confermare ulteriormente la sua buona capacità di penetrazione del mercato. Secondo un sondaggio condotto da CNBC, infatti, i prodotti a marchio mela morsicata sarebbero presenti nel 64% delle abitazioni statunitensi. Un dato in crescita rispetto al 50% rilevato nel 2015, che dimostra come il gruppo di Cupertino sia stato in grado di solleticare gli appetiti dei consumatori più generalisti.

I dati derivano da un sondaggio condotto su un campione rappresentativo di 800 persone, intervistate lo scorso settembre. Dalle rilevazioni rese note da CNBC, ben il 64% delle abitazioni statunitensi ospiterebbe un device Apple, con una media di 2.6 prodotti per ogni singola famiglia.

La presenza è ben distribuita in tutte le fasce di reddito, sebbene Apple raggiunga il maggior appeal nelle classi maggiormente abbienti. I nuclei familiari più ricchi posseggono infatti 4.7 prodotti targati mela morsicata, contro il singolo device dei nuclei più poveri. Ancora, la costa ovest degli USA batte le altre zone a stelle a strisce, con una media di 3.7 dispositivi per casa, mentre i livelli più contenuti si registrano al sud, con 2.2 prodotti.

Degli intervistati, il 64% sostiene di trascorrere del tempo “produttivo e utile” in compagnia dei terminali targati mela, mentre il 27% rimarca la sponda opposta, quella dell’intrattenimento o del “tempo poco produttivo”. Il dispositivo più usato è iPhone, impiegato soprattutto per chiamate, mail, messaggi, filmati, videogiochi e social media. E, sebbene il dato relativo al divertimento sia prevalente, emergerebbe con una certa imponenza il ricorso allo smartphone come strumento per la facilitazione della vita quotidiana, soprattutto per la classe lavoratrice. iPhone diventa infatti uno strumento per organizzare le giornate, gestire in velocità urgenze e necessità familiari, facilitare pagamenti, ridurre file e burocrazia, nonché molto altro ancora.

Al momento, non sono noti studi analoghi sulla distribuzione dell’offerta di Cupertino in Europa, né sugli usi tipici che ne fanno gli utenti del Vecchio Continente: non resta che attendere, di conseguenza, eventuali survey in tal senso.