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Effetto burn-in per il display di Pixel 2 XL?

Giungono segnalazioni in merito a un problema che interessa il display dello smartphone Pixel 2 XL di Google: si parla del fastidioso effetto burn-in.

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Si è parlato la scorsa settimana di un problema legato alla resa cromatica dello smartphone Pixel 2 XL di Google, che secondo alcuni restituirebbe colori troppo accesi o alterati. Oggi si torna a discutere del display in dotazione al nuovo top di gamma del mondo Android, poiché sono comparse in Rete segnalazioni in merito all’effetto burn-in che si verificherebbe su alcune unità, già dopo una sola settimana di utilizzo.

Il difetto consiste nella permanenza sul pannello delle immagini visualizzate per lungo tempo, che danno vita a una cosiddetta ghost image, in questo caso la barra di navigazione posizionata nella parte inferiore dello schermo. Lo si può notare nel tweet allegato di seguito, grazie allo sfondo grigio utilizzato per il test: se si presta attenzione all’ultimo centimetro di display si possono distinguere abbastanza chiaramente i tre pulsanti di sistema. Un problema che affligge in particolar modo i pannelli OLED, ma che solitamente si manifesta dopo diversi mesi di utilizzo, non in pochi giorni.

 

Google è intervenuta sulla vicenda dichiarando di essere a conoscenza del problema e al lavoro per scoprirne la natura. Sarà inoltre interessante capire se interessa solo un numero ristretto di unità oppure tutti i Pixel 2 XL in circolazione.

Lo schermo di Pixel 2 XL è stato progettato con un’avanzata tecnologia POLED, inclusa la risoluzione QHD+, una gamma cromatica estesa e un contrasto elevato per colori con una resa bella e naturale. Sottoponiamo tutti i nostri prodotti a intensivi test di qualità prima del lancio e durante la produzione di ciascuna unità. Stiamo investigando questo report.

Come verificare se il display del proprio smartphone soffre di burn-in? Il metodo più semplice è scaricare un’applicazione sviluppata appositamente a questo scopo, ad esempio Screen Burn-in Tool, in download gratuito su Play Store. In seguito al test, nel caso di esito positivo, meglio evitare workaround o soluzioni fai-da-te e contattare l’assistenza ufficiale del produttore.