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Una class action per Pixel 2 e Pixel 2 XL?

Oltreoceano i problemi relativi ai flagship di casa Google hanno spinto uno studio legale a promuovere una class action: nel mirino Pixel 2 e Pixel 2 XL.

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Lo studio legale Girard Gibbs di New York e San Francisco sta promuovendo una class action, chiamando a sé tutti coloro che hanno acquistato gli smartphone Pixel 2 e Pixel 2 XL di Google. Le ragioni sono le stesse di cui si è discusso più volte nelle ultime settimane, in particolare i problemi riguardanti il display e alcune anomalie riscontrate durante le telefonate.

In relazione al pannello montato sul modello più grande, il gruppo di Mountain View si è già espresso in via ufficiale, affermando che si tratta di un comportamento comune a tutti gli schermi OLED, mentre gli altri problemi riscontrati dagli utenti verranno corretti non appena possibile attraverso il rilascio di aggiornamenti software (in primis la fedeltà dei colori riprodotti). Focalizzando invece l’attenzione sull’audio delle chiamate vocali, l’intoppo sembra essere legato a un’interferenza con il modulo NFC. Anche in questo caso, la soluzione arriverà sotto forma di update. Questo il messaggio comparso sul sito ufficiale dello studio legale, lo stesso che negli anni scorsi si è occupato del bootloop di LG G4 e V10.

Girard Gibbs sta analizzando i reclami contro Google, HTC e LG per la produzione, la promozione e la vendita di telefoni Pixel 2 e Pixel 2 XL difettosi. Entrambi gli smartphone hanno mostrato anomalie. I possessori del più costoso Pixel 2 XL hanno segnalato come lo schermo OLED del dispositivo soffra di “burn-in”, un fenomeno per cui una porzione del display rimane visibile anche dopo aver cambiato l’immagine da mostrare, compromettendo così l’esperienza offerta. I possessori di Pixel 2 XL segnalano inoltre un significativo “black smear”, un problema che affligge alcuni schermi OLED, dove il movimento dei pixel su un fondale nero crea una macchia scura distorcendo l’immagine. Infine, i possessori di Pixel 2 e Pixel 2 XL hanno riportato sibili e suoni di disturbo durante le telefonate.

La posizione di Google, affidata alle pagine di CNET, rimane la stessa: il gruppo sottolinea la qualità dei propri dispositivi e invita gli acquirenti a contattare il servizio di assistenza nel caso di anomalie o malfunzionamenti.

Siamo certi che Pixel offra un’eccezionale esperienza e se un cliente dovesse riscontrare difetti, incluso il burn-in, può contattare il servizio di supporto così da trovare una soluzione. Tutte le richieste relative alla garanzia sono valutate, caso per caso. La nostra garanzia della durata pari a due anni copre numerose aree, inclusi i difetti legati al display.

Fonte: Girard Gibbs • Via: CNET • Notizie su: Google Pixel 2 XL, , ,