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Twitter sospende la verifica degli account

Twitter ha deciso di sospendere il processo di verifica degli account pubblici per rivedere le regole di attribuzione dello status di account verificati.

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Twitter ha deciso di interrompere, provvisoriamente, il sistema di verifica degli account che permette di assegnare ad un account lo status di “account verificato“. Trattasi di account di interesse pubblico le cui identità sono state verificate. Gli iscritti li possono riconoscere attraverso un badge di colore blu che è visualizzato sempre accanto al nome, sul profilo dell’account e nei risultati di ricerca. In genere, si tratta di account gestiti da utenti che si occupano di musica, moda, spettacolo, politica, religione, giornalismo, comunicazione, sport, imprenditoria o altre aree chiave di interesse.

Twitter ha, dunque, deciso di sospendere questo processo di autenticazione per risolvere la “confusione” che si è creata di recente proprio sul significato del termine “verificato”. Sebbene trattasi di un semplice indicatore sull’attendibilità dell’account, molti utenti lo interpretano come una sorta di status symbol che rende questo utenti una sorta di “VIP” del social network. Questa mossa segue alle polemiche sull’attribuzione dello status di “account verificato” a Jason Kessler, un organizzatore del rally per la “supremazia bianca” che si è svolto a Charlottesville, in Virginia, e che ha causato un morto. L’attribuzione dello status di account verificato a questa persona non è piaciuta a moltissime persone che hanno fatto notare che la verifica di un account di un esponente del movimento per la “supremazia bianca” non è certamente qualcosa di interesse pubblico.

Inoltre, Kessler ha utilizzato Twitter per condividere anche tweet estremamente aggressivi, con dichiarazioni molto crude, che giustificavano il morto del rally perché comunista. Messaggi poi rimossi ma che comunque hanno lasciato delle pesanti tracce.

Per molti, dunque, l’attribuzione dello status di account verificato a Jason Kessler è stata una sorta di offesa. Effettivamente, nel 2016 Twitter aveva annunciato un nuovo processo di verifica per aiutare gli utenti a trovare account di alta qualità da seguire. Nel caso in oggetto, l’attribuzione di status di account verificato a questa persona non andava certamente in questa direzione.

Twitter ha, dunque, deciso di interrompere il processo di approvazione degli account verificati per riconsiderare le procedure di approvazione. Su questo problema è intervenuto anche il CEO del social network, Jack Dorsey, che ha riconosciuto i problemi ed ha ribadito che il social network lavorerà per risolverli il più rapidamente possibile.