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L’Assistente Google parla italiano

L'intelligenza artificiale dell'Assistente Google, finalmente, parla la nostra lingua: oggi il debutto ufficiale della tecnologia in Italia, su Android.

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Dispositivi come Pixel 2 XL stanno dimostrando quanto l’intelligenza artificiale sia destinata a giocare un ruolo sempre più importante nel percorso evolutivo delle soluzioni mobile, ancor più che le fredde specifiche hardware. L’Assistente Google è l’entità virtuale creata da bigG per fornire un aiuto concreto agli utenti, offrendo loro informazioni puntuali e semplificando l’esecuzione di azioni quotidiane. Finalmente oggi, dopo una lunga attesa, fa il suo debutto ufficiale in Italia.

Abbiamo avuto modo di mettere alla prova l’IA nelle scorse settimane, sottoponendogli decine di domande e impartendogli comandi di ogni tipo (dalle previsioni meteo alle richieste più bizzarre), per verificarne le capacità. Il sistema si attiva con la classica keyword “Ok Google” oppure mantenendo premuto il pulsante Home sulla schermata principale e può essere eseguito su tutti i dispositivi Android dotati delle versioni Marshmallow, Nougat e Oreo della piattaforma. Gli si può chiedere di attivare il Bluetooth, il modulo WiFi oppure la modalità aereo, di inoltrare una telefonata, di trovare un ristorante in zona, di convertire una valuta straniera o i risultati di un match sportivo.

Quella dell’Assistente Google è una tecnologia destinata a migliorare nel corso del tempo, sia acquisendo nuove informazioni relative all’utente così da fornire risposte sempre più personalizzate sia beneficiando dell’apprendimento legato all’impiego del machine learning. Alla base di tutto un complesso e avanzato sistema di riconoscimento vocale che permette di interagire in forma colloquiale, senza seguire alcuna sintassi precisa.

Il rollout è stato avviato, ma potrebbero essere necessari alcuni giorni prima che l’IA venga resa disponibile a tutti. Si ricorda inoltre che per sfruttare appieno tutte le caratteristiche dell’Assistente Google è necessario disporre di una connessione Internet attiva, nonostante alcune feature (come la creazione di una nota, la composizione di un’email o l’impostazione di un timer) siano disponibili anche in modalità offline.

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