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Netflix: italiani, sempre più streaming su Smart TV

Durante un evento a Berlino, Netflix racconta come italiani ed europei fruiscano dei contenuti in streaming e degli ultimi progressi in campo tecnologico.

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100 milioni di utenti in tutto il globo, oltre 400 film e serie TV originali, più di 6 miliardi investiti nel 2017 nella produzione dei contenuti e continui sviluppi tecnici nel settore delle Smart TV, oggi il mezzo preferito dagli italiani e dagli europei per guardare lo streaming in televisione. Questi gli ultimi dati presentati da Netflix durante un evento organizzato a Berlino, in cui i diversi top manager del servizio hanno anche svelato nuove informazioni sullo sviluppo tecnologico della piattaforma e sugli investimenti che si stanno effettuando per continuare a tenere gli utenti incollati allo schermo.

Un’era sempre più connessa

Il mondo dell’intrattenimento domestico si sta spostando sempre più verso l’online e, per guardare un film o una nuova puntata della propria serie TV preferita, gli utenti Netflix in Europa utilizzano da tre a cinque dispositivi, potendo dunque continuare l’esperienza di visione dei contenuti in qualunque posto, momento, con qualunque device connesso si abbia tra le mani.

Possibilità di scelta, qualità e maggiore flessibilità sono dunque i tre fattori che guidano le nuove tendenze che stanno definendo il futuro dell’intrattenimento, come ci ha spiegato a Berlino Greg Peters, Chief Product Officer di Netflix:

Stiamo entrando in un’era sempre più connessa, fatta di multi-device e di una nuova forma di entertainment, più contestuale, personalizzato, on-demand, coinvolgente e interattivo.

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Greg Peters, Chief Product Officer di Netflix, racconta l’evoluzione di Netflix a Berlino.

Oggi si vive con lo smartphone in mano ma, nonostante si acceda a film e programmi TV attraverso più device, soprattutto mobile, le persone amano guardare la TV e questo non cambierà molto facilmente. I dati rilevati da Netflix nel più recente periodo svelano un grande debole degli europei per le Smart TV, che uniscono i vantaggi dell’esperienza televisiva tradizionale a quelli tipici dei dispositivi connessi a Internet. Si apprende che il 31% degli italiani si iscrive a Netflix semplicemente usando uno smartphone o un tablet e il 21% direttamente tramite la TV, ma dopo pochi mesi la percentuale cambia, con il 54% degli utenti che guarda lo streaming di Netflix su Smart TV e il 10% che lo fa da dispositivi mobile. Inoltre, in Europa si spende il triplo del tempo a guardare contenuti in streaming sulla TV rispetto a quello speso fruendone da mobile.

Questi dati dimostrano che si va alla scoperta dei contenuti da guardare su smartphone ma poi la visione avviene solitamente su TV, come tradizione vuole.

Speciale: Netflix

Più personalizzazione

Lo streaming TV è oggi una realtà per milioni di europei e Netflix si è distinta per la semplicità d’uso della sua piattaforma, che offre un modo di navigare tra i contenuti e di scegliere cosa guardare facilmente comprensibile a tutti, in pochi secondi. Ma dietro questa apparente semplicità c’è in realtà una infrastruttura tecnica pesante che coinvolge differenti aspetti tecnologici, sui quali Netflix investe continuamente sia per usi premium che per usi standard.

Ciò che ha contribuito a rendere Netflix così noto è la capacità unica della piattaforma di suggerire i contenuti migliori che l’utente non ha ancora visto, e che potrebbero piacergli. Come spiegato da Mike Hastings – Director of Enhanced Content di Netflix ed ex critico cinematografico – a Berlino, tale possibilità è dovuta agli algoritmi utilizzati che applicano dei tag a ogni contenuto, unitamente a un gruppo di “taggers”, ovvero di 30 persone che lavorano in Netflix per poter catalogare il titolo raccogliendone caratteristiche, tratti unici, stati d’animo e sfumature.

Sono dunque le migliaia di tag utilizzate a permettere a Netflix di personalizzare l’esperienza del servizio per ogni utente. Hastings ha raccontato a Webnews che “il sistema di profili è la feature distintiva” di Netflix e che non esistono due profili uguali in tutto il mondo. Questo è dovuto:

  • alle abitudini di visione dei contenuti di ogni utente
  • agli algoritmi di Netflix
  • al sistema di tag, appunto.

Un’esperienza buona come al cinema

Netflix si dimostra particolarmente attenta all’evoluzione tecnologica e a Berlino ci ha spiegato di investire ampiamente in ognuna delle sue divisioni tecniche con l’obiettivo di fornire un’esperienza di intrattenimento buona come al cinema, sotto ogni punto di vista: dell’interfaccia, dei contenuti, del formato e dell’audio.

Grazie alle nuove tecnologie HDR e 4K si è giunti a un nuovo standard dell’intrattenimento domestico e sono sempre più gli utenti a voler fruire di un’esperienza premium sulla propria TV di casa. Per tale motivo, Netflix ha voluto adottare nuovi standard per i propri contenuti; ad esempio, Richard Smith (Product Manager di Netflix), Mathias Bendull (vicepresidente di Dolby Labs) e Javier Foncillas (vicepresidente delle partnership commerciali di Dolby Labs) hanno raccontato dei progressi compiuti dal servizio circa il supporto alle tecnologie Dolby Vision e Dolby Atmos.

“Abbiamo sempre voluto fornire la migliore esperienza di intrattenimento e ora abbiamo l’opportunità di portare l’esperienza a una dimensione di 360°” grazie alla capacità di fornire il suono migliore in base al tipo di dispositivo che l’utente sta usando. In particolare, se l’adozione dell’HDR e della tecnologia Dolby Vision rappresentano “un grosso passo in avanti” per l’esperienza offerta agli utenti, Dolby Atmos crea una percezione sensoriale in grado di far sentire lo spettatore come se fosse nel vivo di una scena. Tutto ciò consente a Netflix di disporre di innovazioni realizzate dai partner che offrono agli utenti una maggiore possibilità di scelta, soprattutto in un momento in cui la TV tradizionale sembra essere ancora lontana anni luce dall’adottarle.

Esperimenti per il futuro

E, a proposito di innovazioni, Netflix si sta concentrando sugli show interattivi, specialmente dedicati ai bambini, che consentono ai più piccoli di scegliere – grazie al telecomando della TV o allo schermo del dispositivo mobile usato – diverse alternative nel prosieguo della storia. Il successo ottenuto dai due contenuti interattivi finora rilasciati, ovvero “Il gatto con gli stivali – Intrappolato in una storia epica” e “Buddy Thunderstruck: la busta dei forse”, è dovuto al fatto che i bambini sono abituati all’interattività, essendo nativi digitali, dunque l’azienda continuerà a produrre più show nel futuro.

“L’unico limite attuale forse risiede nei creatori di contenuti” che hanno a che fare con “un modo tutto nuovo di creare storie”, spiega Greg Peters a Webnews, tuttavia è questa la strada che Netflix esplorerà con maggiore decisione. Ma niente realtà virtuale, almeno nel breve periodo: “sì, stiamo conducendo degli esperimenti con i dispositivi VR, ma il loro utilizzo oggi è talmente limitato in tutto il mondo da non giustificare particolari sforzi per produrre contenuti VR”.

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