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Scegliere​ ​la​ ​criptovaluta​ ​su​ ​cui​ ​puntare

Non solo Bitcoin: le criptovalute sono molte e prima di investirvi il proprio denaro è utile conoscerne le caratteristiche nei dettagli.

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Per poter scegliere la criptovaluta su cui puntare, è importante valutare differenti aspetti, conferendo però loro un semplice significato indicativo.

Capitalizzazione​ ​di​ ​mercato

Prima di tutto è possibile confrontare la capitalizzazione di mercato delle varie valute. La capitalizzazione di mercato è in costante evoluzione. Questo parametro è frutto della relazione fra la diffusione della moneta stessa e il valore di una singola moneta sul mercato. Il valore della capitalizzazione di mercato di una moneta è quindi molto utilizzato come riferimento per scegliere una criptovaluta e per comprenderne il livello di interesse da parte del mercato. Il valore di capitalizzazione di mercato è infatti esattamente il prodotto fra il valore unitario di una moneta e il numero di pezzi in circolazione.

Potenza​ ​di​ ​mining

Un altro indicatore per valutare l’affidabilità di una criptovaluta, può essere ad esempio la potenza di mining messa a disposizione della rete. In realtà è difficile poter paragonare le diverse criptovalute tenendo conto solo di questo valore, dato che la potenza a disposizione della rete può dipendere anche dai diversi modelli di mining adottati dai differenti sistemi delle valute stesse. Inoltre è complesso paragonare i differenti sistemi di mining, anche perché questi possono richiedere tempi di validazione differenti fra loro.

Tuttavia, una maggior potenza di mining messa a disposizione della rete, può indicare anche la presenza di un maggior numero di miner a servizio della rete stessa e, dunque, indicare una maggior affidabilità del sistema di validazione della valuta, grazie ad una maggiore decentralizzazione.

Il​ ​tasso​ ​di​ ​cambio​ ​e​ ​le​ ​reazioni​ ​del​ ​mercato

L’andamento del valore delle singole monete nel tempo può essere utilizzato come indicazione sull’interesse da parte del mercato e sulla capacità della moneta stessa di evolversi e adattarsi alle esigenze del mercato nel tempo. Infatti, l’andamento del tasso di cambio di una criptovaluta può fornire indicazioni sia sulla storia della moneta che sulle reazioni del mercato a determinati avvenimenti e, dunque, anche sull’interesse del mercato nei confronti della moneta.

Inoltre le reazioni del mercato sono sempre più riflesse anche nel numero di esercenti commerciali che scelgono di accettare per la propria attività pagamenti in una determinata criptovaluta. Essendo il fenomeno delle criptovalute ancora relativamente giovane, è normale che non sia ancora comune trovare diverse attività commerciali presso cui poter pagare in Bitcoin ad esempio. Tuttavia il numero di queste attività sembra essere crescente nel tempo e in sempre più Paesi il Bitcoin è divenuto comunemente accettato per i pagamenti, come nel caso del Giappone.

Settori​ ​di​ ​applicazione

Per valutare le potenzialità di una criptovaluta è inoltre utile considerare le potenziali applicazioni della nuova moneta anche in settori complementari e non direttamente relativi ai pagamenti stessi. Le caratteristiche di una moneta possono infatti renderla adatta ad essere utilizzata o meno in diversi campi. Questo può riguardare ad esempio la velocità di validazione delle transazioni, piuttosto che la solidità l’affidabilità di una conferma o ancora il livello di decentralizzazione e l’immutabilità di un dato storico.

Valutazione

La criptovaluta che, secondo questi parametri, risulta attualmente la più apprezzata dal mercato è proprio il Bitcoin​. Il Bitcoin​ è inoltre la valuta che al momento presenta la più ampia community di sviluppo. Il Bitcoin, oltre ad avere la maggior capitalizzazione di mercato, è sempre più utilizzata in tutto il mondo per i pagamenti e gli acquisti. Il tasso di cambio del Bitcoin ha visto una forte crescita nel corso degli ultimi anni, parallelamente al crescente interesse da parte del mercato.

Inoltre, grazie alla presenza di un elevato numero di computer utilizzati in tutto il mondo per la verifica delle transazioni Bitcoin, è più complesso incorrere in un controllo da parte di un unico soggetto, chiamato rischio del “51% attack“. Tuttavia, per scegliere la criptovaluta su cui puntare, è importante considerare tutti questi aspetti in relazione ai propri obiettivi personali e valutare, ad esempio, se vi sia un maggior interesse per il lungo o il breve termine o per il tipo di utilizzo che si voglia fare di questa moneta.

La giusta diffidenza

Sulla scia della popolarità del Bitcoin e dei suoi “cugini”, numerose sedicenti “criptovalute” sono emerse, promettendo guadagni stellari in tempi a dir poco affascinanti. Attenzione, però: ci sono numerosi esempi, come ad esempio OneCoin, svecchiamento di un sistema MultiLevel che poco ha in comune con le reali criptovalute, che sono stati addirittura sanzionati dalle autorità di diverse giurisdizioni, perché operanti in zone grige o addirittura perché riconducibili ai proverbiali “schemi Ponzi”, conosciuti in Italia con il nome più comune di “Catene di Sant’Antonio”.

Purtroppo, però, in un settore nuovo come quello delle criptovalute (e ancora di più delle ICO) le autorità spesso tardano ad arrivare anche davanti ad evidenti anomalie, e numerosi consumatori vengono letteralmente truffati, vedendo i propri risparmi sparire nel nulla. È lo stesso utente che, in quella che è definibile letteralmente una giungla, deve prestare attenzione a non farsi affascinare e abbindolare da presunte possibilità di guadagno assicurato, divenendo così il guardiano di sé stesso.

Approfondimento redatto in collaborazione con Conio.com