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Fujifilm X-E3: registrazione video 4K

Non solo fotografia: la mirrorless X-E3 di Fujifilm può registrare filmati a risoluzione 4K con un framerate pari a 30 fps oppure in Full HD a 60 fps.

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Chi sceglie una mirrorless cerca non solo la comodità di un corpo macchina dalle dimensioni compatte, ma anche la versatilità offerta dal poter scegliere tra un ampio parco ottiche. Ci sono modelli che si spingono poi oltre, come la Fujifilm X-E3, che a elevate performance fotografiche uniscono funzionalità in grado di strizzare l’occhio anche ai filmmaker, come la registrazione video 4K.

Fujifilm X-E3: video 4K

Direttamente dal menu della Fujifilm X-E3, accessibile tramite il display LCD da 3 pollici touchscreen, è possibile selezionare il formato da acquisire: si arriva all’Ultra HD, con una risoluzione pari a 3840×2160 pixel e un framerate che si attesta a 30 fps (100 Mbps). Video di questo tipo possono poi essere riprodotti sui televisori e sui monitor di ultima generazione, grazie anche alla connessione rapida offerta dalla porta HDMI integrata, mostrando ogni singolo dettaglio della scena e senza alcun tipo di compromesso in termini di qualità o definizione. In alternativa, se si desidera ottenere una fluidità maggiore, è possibile scegliere il Full HD (1920×1080 pixel) e salire fino a 60 fps.

L’ingresso audio consente di collegare un microfono esterno così da ridurre il rumore ambientale e catturare un segnale perfetto. Per l’acquisizione di clip in 4K sulla X-E3 è necessario disporre di una memory card di tipo UHS Speed Class 3. La registrazione continua arriva a dieci minuti, con la fotocamera che suddivide automaticamente il flusso in più file al raggiungimento dei 4 GB.

Così come avviene per le foto, anche per i filmati è possibile contare sull’ampio parco ottiche offerto dalla serie X, adatte a riprese grandangolari o ad acquisire dettagli lontani con un teleobiettivo. Da non dimenticare nemmeno il supporto alle modalità di Simulazione Pellicola, introdotte da Fujifilm per riprodurre effetti del tutto simili a quelli dell’era analogica. Ce ne sono 15: alcuni, come PROVIA e Velvia, restituiscono tonalità particolarmente accese, mentre ACROS entra in azione quando si desidera ottenere uno stile monocromatico con una grande definizione nei dettagli.