La fine di Megaupload è solo l’inizio
La chiusura di Megaupload apre un enorme terreno di conquista che le major non possono ignorare: una buona alternativa legale ora può imporsi.
La chiusura di Megaupload apre un enorme terreno di conquista che le major non possono ignorare: una buona alternativa legale ora può imporsi.
Twitter esprime sconcerto per l’annuncio di Google Search plus Your World, Google risponde ribaltando le accuse: in ballo v’è una questione spinosa.
Troppo facile guardare al passato, per cui proviamo a predire il futuro: cosa succederà nel 2012? Tra un anno verificheremo chi ci aveva visto lungo.
La nuova Timeline di Facebook guarda al passato, oltre che al presente, creando nuova magia attorno al social network più amato al mondo.
La quotidianità riporta in auge l’incubo del Grande Fratello: da Carrier IQ alla Siria, dai filtri cinesi ai moniti di Julian Assange.
L’Italia sa esprimere il proprio lato più dinamico su Facebook e in mobilità. Un segno di ottimismo, volendo, per il futuro: la tecnologia è una soluzione.
La proposta “_NOMAP” per nascondere le reti WiFi ai servizi di geolocalizzazione sembra più una foglia di fico che non una vera libertà.
A distanza di anni il progetto OLPC è ben lungi dal raggiungimento della mission originale. E le ultime iniziative di Negroponte appaiono sconclusionate.
Oggi è morto l’embed: chi ospiterà ancora video sulle proprie pagine se il rischio è quello di trovarsi la SIAE alla porta?
La morte di Gheddafi racconta la fine di un tiranno e l’inizio di un’era nel quale la comunicazione immediata cambia le regole della pubblica sensibilità.
Quante probabilità ci sono che 500 mila italiani si siano collegati domenica mattina sul sito dell’Istat, portando alle note difficoltà dei server?
La keynote di Tim Cook del 4 ottobre scorso va riletta col senno del poi. Perché in quelle ore il top management Apple era al capezzale di Steve Jobs.
Ripartire senza Steve Jobs significa ripartire con un discorso lasciato a metà e con un quadro della situazione destinato giocoforza a cambiare.
L’iPhone 5 non esiste. Non ancora. L’utenza che già aveva l’acquolina in bocca dovrà accontentarsi di un iPhone 4S di grande pregio, ma senza magia.
Il Tempo definisce Wikipedia come un crogiolo di strafalcioni da far impallidire studiosi e accademici. Insomma: meglio chiuderla con un ddl.
La Timeline impone agli utenti maggiorata consapevolezza circa la quantità di informazioni riversate su Facebook e volontariamente rese accessibili.
Mark Zuckerberg come moderno Steve Jobs? Di cose da affinare ne ha molte, ma la materia prima che ha a disposizione promette bene.
Windows 8 è stato ben accolto dalla critica, ma da più parti si sottolinea come ad oggi il sistema operativo sia solo un potenziale tutto da esprimere.
L’11 settembre non è cambiata solo la politica e l’economia. Siamo cambiati noi, la nostra cultura e di conseguenza gli strumenti con cui ci rapportiamo.
La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri prevede nuovi tagli sulla banda larga: il settore vive pertanto l’ennesima grave battuta d’arresto.