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Google ha pubblicato in occasione della Google+ Photography Conference una serie di immagini (ed un video) provenienti dagli occhiali progettati in seno al cosiddetto Project Glass. Si tratta di immagini di buona qualità, con definizione pari a 2048 x 1536 pixel e la soggettiva tipica dello sguardo umano. E' in questa caratteristica l'elemento fondamentale degli scatti pubblicati: sono immagini di vita vissuta, scattati all'altezza dell'occhio umano e con una valenza che va ben oltre il solo soggetto ritratto.
La "magia" degli occhiali di Google non è soltanto nell'interfaccia grafica che mette naturalmente in contatto l'utente con il Web: è anche nella possibilità di fotografare la quotidianità, archiviando immagini così come viste dall'occhio ed archiviate dalla mente. Sono immagini estremamente naturali, con sicura valenza emotiva, che Google utilizza per far capire quale sia il progetto attorno ai propri occhiali: un dispositivo personale, personalissimo, che creano un complemento nuovo per la vita di tutti i giorni. Arricchendola con una nuova soggettiva digitale.
E non è probabilmente un caso se tale presentazione sia avvenuta in occasione della Google+ Photography Conference: il futuro della fotografia è anche in questo aspetto: non nella qualità degli scatti in sé, quanto piuttosto nella forza di una istantanea scattata in un momento preciso, in piena naturalezza, senza pose preimpostate e con la possibilità di cogliere l'attimo con facilità.
