20 Ottobre 2005 ore 09:00

Flock, il browser sociale

Dopo un'incredibile campagna di passaparola e promozione tra i blog, cresce l'attesa per vedere all'opera quello già molti definiscono come il browser del Web 2.0.

Da dove iniziare a parlare di Flock? Un rimando alla home page servirebbe a poco. A parte informarci sul fatto che "il conto alla rovescia è iniziato" e che di un browser si tratta, è utile solo per il modulo in cui inserire il proprio indirizzo email e sperare così di essere invitati nel ristrettissimo club dei beta tester.

Uno sguardo ad alcune pagine interne può darci un'idea meno vaga. Prendiamo la lista dei prerequisiti, se così si può definire: non si fa menzione di sistemi operativi, dotazione di RAM e simili. E in verita non ce n'è bisogno: sarà infatti basato su Gecko, il motore di rendering di Firefox e Mozilla, per cui nasce come software multi-piattaforma e open source.

Per godere al meglio della Flock experience, allora, di cosa abbiamo bisogno? Di un account su del.icio.us, per esempio, di uno su Flickr, e naturalmente di un blog. Il quadro si fa più preciso. Ecco come presenta Flock Bart Decrem, uno dei responsabili del progetto: "Cos'è Flock? Flock è un social browser. Noi usiamo tutto il giorno social software come Flickr, del.icio.us, il nostro blog e abbiamo voluto realizzare un browser che ci consentisse di lavorare con questi strumenti e con questi servizi in maniera migliore e più veloce. Lo stiamo costruendo seguendo i suggerimenti di amici e membri della nostra community. Non stiamo facendo un browser per tutti. Ci rivolgiamo ad un gruppo di utenti molto più ristretto di quello a cui si rivolge Firefox."

Utilissime precisazioni. Flock non è l'ultimo arrivato in una nuova 'guerra dei browser'. Non vuole scalzare dal trono Internet Explorer. Non mira a conquistare quote di mercato a scapito di nessuno. Vuole proporre un nuovo modo di andare e stare su internet a quanti non vedono più il browser come il programma con cui si 'naviga' tra pagine e documenti, ma come la porta d'accesso a servizi orientati alla comunicazione, alla condivisione e alla partecipazione.

Facciamo un paio di esempi. L'utente tipo di Flock è uno che quando scopre o incontra qualcosa di interessante non si limita ad aggiungerlo ai propri bookmark, ma lo condivide con tutti segnalandolo su del.icio.us o servizi simili. I preferiti di Flock, infatti, annulleranno, volendolo, questa distinzione tra ambito personale e spazio condiviso: con la stessa operazione (un click) ciò che salvi in locale arriva automaticamente sul web.

L'utente tipo di Flock, poi, è uno che leggendo qualcosa di interessante tra i suoi feed RSS o sul web vuole magari parlarne sul suo blog. Anche in questo caso avrà a disposizione una serie di strumenti che renderanno semplice e intuitivo il passaggio dalla lettura alla scrittura, riducendo il numero di step ed eliminando la necessità di spostarsi da un programma all'altro: un pulsante 'Blog this' integrato come quello che compare su diversi servizi Google, un editor WYSIWYG per formattare il testo nel modo più conveniente, l'uso del drag and drop per semplificare l'inserimento e l'archiviazione di testi e immagini.

Attenzione. In tutto ciò non c'è nulla di veramente rivoluzionario. Di fatto, chi vuole, il social browser alla Flock può farselo già oggi integrando nel proprio browser la miriade di piccoli tool (soprattutto bookmarklet, estensioni per Firefox e script per Greasemonkey) nati per supportare il tipo di attività descritto qui sopra. Chi sta lavorando su Flock ha semplicemente capito che alla lunga la soluzione vincente potrebbe essere quella di integrare tutto direttamente nell'interfaccia del browser e che questo è il modo migliore per avvicinare a questo tipo di servizi chi, giustamente, trova poco intuitivo smanettare con Greasemonkey.

In attesa di poter mettere la mani su una beta pubblica e fare un resoconto più dettagliato, ci dobbiamo accontentare di una serie di screenshot commentati e di scarne note di rilascio relative alla Developer Preview. Da queste ultime veniamo a sapere che Flock avrà un lettore di RSS integrato, consentirà la ricerca nella history del browser, supporterà Flash, garantirà l'installazione delle estensioni per Firefox ma al momento non dei temi grafici. Per il Blog Manager (il pannello unificato da cui sarà possibile gestire i propri blog anche se sono su piattaforme diverse) si accenna ad una compatibilità con WordPress, Blogger e Movable Type/Typepad.

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