12 Febbraio 2008 ore 08:00

Dal web alle urne

Dal web alle urne

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La campagna elettorale è iniziata. Il Partito Democratico ha presentato il proprio sito web ed il Popolo della Libertà è sicuramente al lavoro per proporre una risposta adeguata. La politica è pronta ad inseguire l'esempio proposto dalle primarie USA?

Un piccolo appello su Edit ha rappresentato l'occasione per avere un duplice punto di vista sul progetto: da parte di chi il web lo fa quotidianamente e di chi il web lo frequenta. La sensazione è che il sito abbia colto nel segno in quanto si avverte un cambiamento, un tentativo di cambiare pagina, un approccio che dal sito fa trasparire una sensazione di novità.

Non era peraltro difficile: l'impegno della politica italiana sul web è stato fino ad oggi parecchio stantìo ed i vari progetti erano più che altro riconducibili ad opinabili improvvisazioni dal gusto esplicitamente strumentale. Vari blog sono stati aperti e chiusi nello stretto giro di una campagna elettorale, vari siti hanno vissuto inanimati per mesi e mesi fingendo un dialogo inesistente, varie raccolte firme si sono limitate all'offerta di una casella di posta a cui scrivere. Il dialogo promesso dal sito del PD ha nel superamento di questo paradigma il proprio punto di vantaggio di maggior spessore. Queste alcune delle prime opinioni raccolte su Edit:

  • «La home è forse un po' caotica... il resto del sito sembra abbastanza navigabile...» (di Paolo);
  • «nmi sembra niente male, molto "americano"....» (di Massi);
  • «Rss, youtube, twitter, flickr e sito "animato" con jquery... Non so come li hanno implementati, ma sembra che qualcuno si sia svegliato. Facciamogli fare anche italia.it :-)» (di Andrea);
  • «bisogna installare il plugin di silverlight... un punto in meno. Non ho guardato il codice ma ho dato solo una rapida occhiata all'aspetto visivo e comunicativo: non è male, tutto molto moderno e molto web 2.0... traspare l'idea della condivisione e del dialogo, e quindi il giudizio non può essere che positivo» (di Giacomo);
  • «Niente male, ma non perfetto ;-) Per esempio il feed RSS non è disponibile nella barra dell'indirizzo visto che manca nell'header» (di lpalli);
  • «La prima cosa che mi è venuta in mente di provare dopo una prima socrsa alla home è la ricerca: ho provato a cercare qualcosa con la funzione cerca (quasi illeggibile con il font grigio) in alto a destra. La prima cosa che mi è venuta in mente è "programma"... non funge... sorrido... vabbè la dovranno ancora attivare, ma almeno nascondila finchè non funziona!» (di Sonik);
  • «Mi sembra un ottimo passo in avanti, un tentativo *quasi* riuscito di affrontare il web con cognizione di causa» (di voldenuit);
  • «Tecnicamente pessimo. Un sacco di errori JavaScript, stile non omogeneo (ad esempio i link a volte sono sottolineati/colorati a volte no), font a grandezza fissa, parametri in querystring non verificati (evviva la sicurezza!)» (di Matteo);
  • «senza perdersi nei cavilli tecnici, direi che il lavoro é notevole, ben strutturato e con una buona scelta di servizi» (di Softcodex);

E c'è una cosa in cui il sito ottiene il proprio effetto migliore: il confronto con quello del partito dall'altra parte della barricata: il Popolo della Libertà.

  • Foto
  • Sito ufficiale di Barack Obama
  • Sito ufficiale di Hillary Clinton
  • Sito ufficiale dell'Italia dei Valori
  • Sito ufficiale della Lega Nord

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