Sono 22 i paesi nemici di InternetÈ online e disponibile per il download (pdf (http://www.rsf.org/IMG/pdf/Internet_enemies_2009_2_.pdf)) l'ultimo report di Reporter Senza Frontiere incentrato sullo stato delle libertà in rete di diversi paesi del mondo. In particolare il documento si concentra su tutte quelle nazioni dove internet è fortemente limitato e censurato. "Nemici della rete" descrive nel dettaglio, soffermandosi su ogni situazione con dati, numeri e spiegazioni, la situazione di 22 stati nei quali l'accesso o la fruizione di internet è limitata a livelli non accettabili. Delle 22 nazioni ce ne sono 12 che sono ufficialmente nemiche della rete e 10 che sono sotto stretta osservazione per il modo in cui sembra possano facilmente sconfinare in forme eccessive di controllo. Per chi conosce le cose della rete, tra i 12 nemici non ci sono sorprese clamorose. Si tratta di Birmania, Cina, Cuba, Egitto, Iran, Corea del Nord, Arabia Saudita, Syria, Tunisia, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam. Mentre tra i 10 sotto osservazione svetta la presenza dell'Australia, nazione storicamente libertaria, ma comunque da sempre molto attenta all'incolumità e alla salvaguardia della moralità dei propri cittadini. «Questi paesi si distinguono non solo per come censurano l'informazione ma anche per come sistematicamente perseguono gli utenti che danno problemi» dichiara (http://www.rsf.org/article.php3?id_article=30543) Reporter senza frontiere: «così facendo hanno trasformato internet in una intranet, in modo che la propria popolazione non possa avere accesso ad informazioni non desiderate». Neanche a dirlo la nazione peggiore di tutte è la Cina. Seguono Vietnam e Iran. Sempre secondo l'organizzazione simili luoghi del mondo non solo applicano un controllo esagerato ma danno anche vita a nuove forme di censura basate sulla manipolazione dell'informazione. Si parla di commenti postati ad arte e coordinati da un'intelligenza centrale o anche attacchi in salsa hacker per danneggiare o rendere illegibili contenuti poco graditi. |