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Anonymous: CIA, Messico e Alabama sotto scacco

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Nella notte gli Anonymous sono tornati a far sentire la propria voce tramite una serie ripetuta di attacchi che hanno portato ad una serie di “Tango down” rivendicati direttamente su Twitter tramite gli account ricollegati al gruppo.

La CIA è stato il primo grande nome a cadere, ma non è il solo. Il sito è tornato online da poche ore dopo che per tutta la notte le pagine sono rimaste offline a causa del DDoS che ne ha messi sotto scacco i server. Dalla CIA non sono ancora giunte comunicazioni ufficiali sull’accaduto se non una presa di coscienza dell’attacco e la conferma del fatto che i lavori fossero in corso per ripristinare la piena funzionalità. Il DDoS si inserisce peraltro tra la chiusura di Megaupload e le proteste che oggi 11 febbraio prendono luogo in tutto il mondo contro l’ACTA.

Nel contempo cadono anche l’Alabama Department of Homeland Security ed un sito ministeriale messicano: nel primo caso sarebbero stati esposti vari dati privati (migliaia di persone coinvolte), nel secondo caso sarebbero stati sottratti indirizzi email presto portati online dagli stessi Anonymous a riprova del successo conseguito.

Nel caso della CIA non è dato sapersi se l’attacco possa aver conseguito anche una perdita di dati interni, ma al momento non sarebbe comunque trapelata traccia alcuna di eventuali leak.

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Fonte: CNN