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Anonymous, minacce a PayPal?

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Un nuovo messaggio firmato dagli Anonymous è apparso da pochi minuti sull’account Twitter del gruppo di anarchici della Rete. Destinatario del nuovo messaggio, tra le cui righe è possibile scorgere una possibile minaccia, è PayPal: il servizio per i pagamenti online è da diverso tempo uno degli obiettivi caldi degli Anonymous, soprattutto in seguito ai tentativi di ostacolare Julian Assange nella raccolta fondi per sostenere il progetto WikiLeaks.

Scritta a quattro mani in collaborazione con il gruppo Lulz Security, la lettera è un invito rivolto a tutti gli utenti di abbandonare PayPal, chiudendo il proprio account per cercare una soluzione alternativa per effettuare pagamenti in Rete. Il servizio di proprietà di eBay sarebbe ritenuto infatti complice delle azioni forzate da parte delle autorità che negli ultimi mesi hanno messo a segno una serie di colpi importanti nella lotta al cybercrime.

PayPal, a detta dei due gruppi, starebbe inoltre continuando a bloccare le donazioni effettuate nei confronti di WikiLeaks, prolungando la propria lotta nei confronti di Assange e dei suoi seguaci. Il tutto rientrerebbe secondo gli Anonymous ed i LulzSec in una politica terroristica messa in atto da parte delle istituzioni mondiali.

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Fonte: Anonymous

  • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

    Incominciano anche a scassare un tantino però…

  • Anonimo

    Hai ragione, dovrebbero smetterla. Sono dei criminali, andrebbero arrestati.

    • Beata Ignoranza

      Questa è l’italia di berlusconi: una massa di ignoranti. I miei complimenti Life_XP e Claudio Ridolfi, continuate a chinare il capo al cavaliere =)

      • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

        …piuttosto questa è l’Italia, etichettare chiunque non la pensi come se stessi quale ignorante o peggio, e metterla forzatamente in politica (mi vien da ridere a leggere che lei pensi io voti berlusconi!)

      • Anonimo

        chissà perchè lo penso anche io.. che se non è berlusconi poco differente sarà…

      • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

        Veramente è proprio il fatto contrario, io ho esposto chiaramente qualche post più sopra il perché del mio primo commento, in entrambi i casi mi sono sentito etichettare come ignorante (e ripeto in altri casi anche peggio) senza nessunissima argomentazione contraria. Io mica l’ho buttata in politica, anzi! Il punto infatti non è il fatto che mi si dica che sono ignorante, ne sono conscio io stesso che di certo non possiedo molte conoscenze, ma che lo si faccia senza alcuna argomentazione, come se fosse ovvio che chi non la pensa esattamente nello stesso modo è ignorante, almeno io ho esposto perché la pensi in un certo modo e potrei pure dilungarmi sul perché i metodi (da notare “i metodi”) non li condivido, torno a sottolineare quel che ho già detto, “POSSO CONDIVIDERE LA CAUSA, E SPESSO MI E’ CAPITATO, MA NON I MEZZI E MI E’ CAPITATO ALTRETTANTO FREQUENTEMENTE”, gli anonymous hanno un raggio d’azione che va oltre il solo wikileaks, come dimostrato in varie azioni negli ultimi mesi, e li ritengo apolitici proprio perché, giustamente, quel che fanno non lo fanno per una parte o per l’altra…
        Prima di sparare a zero, sarebbe meglio leggere tutti i commenti…

      • Anonimo

        Dove hai scritto che scassano un tantino?
        Gli anonymous sono politici, ma con ideologie di politica estera, e le idee degli anonymous in genere si conoscono bene. L’attività e l’importanza del gruppo degli anonymous viene in seguito al caso wikileaks.
        Quali metodi proporresti se questi non li condividi? O pensi che rompano siti così per rompere le p*lle e dire che son dei fighi?
        Non credi che sfidare operazioni corrotte di governi (anche se con l’illegalità, ma contro l’llegalità) sia proprio quello che si dice non stare fermi a guardare e subire?
        Ricordo inoltre che non hanno ucciso nessuno a differenza dei governi.

      • Anonimo

        E continuo.. gli anonimous non sono anarchici… chi pensa questo è ignorante.
        gli anonymous difendono la libertà di comunicazione, difendono il progetto wikilieaks.
        Se si sapeva già tutto perchè lo vogliono uccidere in america Assange?

  • Meganerz

    Informatevi prima di sparere cavolate!

    In questo modo state dicendo no all informazione libera e senza filtri!
    Non so neanche cosa ve lo dico a fare…comunque in questo caso stanno dando un consiglio niente di più!

    Ignoranti

    • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

      Credo l’ignorante sia lei, almeno due terzi delle informazioni saltate fuori da wikileaks potevano essere dedotte o comunque ipotizzate già prima, sulla base di quello che era possibile conoscere da altre fonti. Il problema non sono le notizie, ma la pigrizia della gente che aspetta gli cadano dall’alto o gli giungano all’orecchio, basta vedere che schifo siano qui da noi i mezzi di informazione, sia tradizionali che nuovi, dove solitamente non viene data una notizia, ma un commento, che è una cosa molto diversa.
      Al di la di questo comunque, che non ha niente a che vedere col mio commento precedente, mi sembra che il concetto di libertà sia un po’ distorto ultimamente, un conto è consigliare l’abbandono o il boicottaggio di qualcosa, come in questo caso paypal, e un conto è attaccarlo. La libertà di una persona finisce dove inizia quella altrui. Si crede davvero nella libertà? Allora dopo aver dato il consiglio, si deve lasciare la gente libera di fare quel che vuole una volta informata. Non si può pretendere la correttezza o la giustizia dagli altri se non ci si attiene per primi agli stessi principi. Per cui posso condividere la causa, e spesso mi è capitato, ma non i mezzi e mi è capitato altrettanto frequentemente. E detto francamente, le notizie da sole non servono a un accidente se chi le apprende non è in grado di analizzarle e farne una critica costruttiva autonomamente e senza prendere come oro colato quel che gli giunge.

  • Uno qualunque

    Anonymous criminali?!….non c’è da meravigliarsi di questi giudizi, visto come gestiamo le cosa nel nostro paese. Ripeto: bestie ignoranti. Non lamentatevi poi di come viene gestita quel poco di ‘vita’ che credete di vivere. Almeno risparmiate il pianto…

  • http://profiles.google.com/delfrate.daniele Daniele Del Frate

    Dato che è meglio non fidarsi, ho sganciato il conto bancario da Paypal e ho lasciato solo la Postepay (attualmente vuota)
    Male che vada pubblicheranno su Pastebin quella :P

  • Armando Venturino

    Scusate ma .. hanno un account Twitter ??! vabè comunque … sti qui chiedono di abbandonare paypal e di trovare metodi alternativi … boh si vede che “sti qui” usano ancora il baratto come forma di pagamento … SVEGLIA SIAMO NEL 2011 !!!!!!!! se non vogliono che usi paypal che ne creino uno loro allora …

  • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

    Non mi fa rispondere al tuo quindi rispondo qui.
    Visto che mi dai del tu passo al tu anche io, hai letto benissimo anche l’altro commento a vedere quel che hai scritto dopo.
    Sicuramente le operazioni per cui sono più famosi sono quelle relative a wikileaks, ma non sono le uniche, non nascondiamoci per favore…
    Ad esempio questa relativa a paypal possiamo anche ritenerla legata all’accordo recentissimo per bloccare i trasferimenti a supporto di siti che violano il copyright (blocco che io non condivido, tanto per fare un esempio), ma secondo me è inutile farsi paladini della libertà se poi non si lascia la libertà agli utenti.
    Tra l’altro con operazioni che non colpiscono solo un azienda, ma un intero bacino di utenti e il relativo indotto, rischiano di provocare la reazione contraria, pur con obiettivi per l’appunto condivisibili, Platone se ne è accorto ben 2500 anni fa quando ha scritto La Repubblica, leggendo vari brani si capisce quel che intendo, ma anche conoscendo la storia si può evincere lo stesso. Internet non è direttamente assimilabile alle dinamiche sociali “tradizionale” ma è comunque tranquillamente rapportabile.
    Il commento “Incominciano anche a scassare un tantino però…” è da intendersi in questo senso, all’utente medio quello che giunge non è che un sito, un servizio o un’azienda venga affossata perché “cattiva” ma che quel di cui si serviva prima non è più disponibile, accessibile o ha più restrizioni per “colpa” (tra virgolette perché appunto è opinabile il fatto che sia una colpa invece che un merito) di questa persona o quel gruppo.
    Non è una novità che la massa sia fondamentalmente paurosa, se non si sente sicura cede parte della propria libertà a favore di un maggior senso di sicurezza, e io non è che lo ritenga giusto eh, anzi è deprecabile, ma la massa si muove in quella direzione, non lo dico io, da buon ignorante, ma buona parte dei filosofi dai tempi dei greci in poi e la storia stessa, anche recente.

    • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

      p.s.
      aggiungo, poi credo non tornerò su questa notizia, che comunque ognuno è libero di pensarla come crede, anche senza essere d’accordo con le posizioni altrui siam sempre liberi, anzi m’è capitato spesso di trovare stimolante la discussione con chi ha argomenti differenti e sa portare avanti la discussione con punti di vista diversi… un saluto ;)