Digital.it

Barnes & Noble sconfitta, Microsoft esulta

QR code per la pagina originale

Microsoft mette a segno una importante vittoria legale nei confronti di Barnes & Noble. Una vittoria più che altro simbolica, ma probabilmente uno spartiacque definitivo nella sfida del gruppo di Redmond al mondo Android. Una sfida fatta di brevetti e di royalty, con Microsoft pronta a tirare in ballo ogni singolo produttore impegnatosi su Android per conseguire un accordo di licenza già sottoscritto da nomi quali Samsung, HTC, LG ed altri ancora.

L’International Trade Commission, infatti, avrebbe rigettato la difesa B&N nei confronti di Microsoft, con la prima decisa ad evitare l’obolo al gruppo di Redmond per ottenere le licenze sull’uso di Android. B&N, in pratica, ha deciso di correre una strada a sé per accorgersi solo ora che trattasi di un vicolo cieco: la sconfitta con Microsoft potrebbe ora rendersi particolarmente importante ed il team legale di Redmond potrebbe mettere in cassa una vittoria in qualche modo decisiva.

Microsoft già oggi ricava royalty dal 70% dei dispositivi Android sul mercato. Se anche B&N sarà costretta a scendere a patti con il gruppo per l’utilizzo del sistema operativo sui propri device Nook, a quel punto la soglia per Microsoft andrebbe ulteriormente al rialzo. La parte restante per raggiungere la totalità dell’esercito androide è composto soprattutto da Amazon e Motorola, con quest’ultima già nelle mani di Microsoft e pronta quindi ad una strenua difesa.

Per B&N potrebbe non valere nemmeno la carta dell’antitrust: se il 70% dei device è già sotto licenza, risulta difficile contestare a Microsoft una condotta anti-concorrenziale. Da Microsoft giunge pertanto un immediato commento che si fa invito: B&N regolarizzi la propria posizione e Microsoft sarà lieta di concedere la propria licenza ai prezzi previsti.

Se vuoi aggiornamenti su Barnes & Noble sconfitta, Microsoft esulta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

    “Motorola, con quest’ultima già nelle mani di Microsoft”
    Credo intendiate Google non Microsoft

  • Ospite

    La PRESUNTA vittoria di Microsoft nei confronti di Barnes & Noble è relativa solamente alle accuse di abuso di monopolio presentate da B&N.
    B&N era ricorsa, GIUSTAMENTE, all’ITC contestando a Microsoft di ostacolare la competizione nel mercato dei dispositivi mobile, e di abusare dei propri brevetti, chiedendo per la PRESUNTA violazione royalty superiori alla licenza con cui Microsoft licenzia i Windows Phone.
    Tutto questo per facilitare l’adozione del suo OS a svantaggio della concorrenza.

    La Microsoft non ha mai mostrato i PRESUNTI brevetti violati da android, chiede e chiude accordi di non divulgazione con chi accetta di pagare queste royalty.
    I produttori devono accettare questo accordo senza aver la possibilità di visionare questi brevetti, se non dopo averlo firmato.
    Barnes & Noble è una delle poche a non aver accettato questa pratica. Ed è l’unica che ha potuto rendere pubblici questi brevetti, che neanche a dirlo sono assurdi, e soprattutto con prio art. Tanto che la Microsoft ha ritirato dall’accusa almeno un brevetto e ha fatto cadere molte delle rivendicazioni sui restanti quattro. Questo però solo dopo che sono stati resi pubblici, non prima.
    Il processo per i brevetti violati è in corso, e questo documento, come già detto, si esprime solamente riguardo alla contro denuncia presentata da Barnes & Noble.
    Oltretutto la Microsoft non è mai andata in tribunale in difesa di questi brevetti, quindi la loro valenza legale è tutta da dimostrare.

    È un caso che i maggiori produttori da voi elencati e cioè Samsung, HTC, LG, producano terminali WP7? È un caso che i maggiori produttori che pagano royalty non siano ricorse al tribunale? O magari hanno trovato un accordo, qualcosa tipo “ti do la licenza di wp7 gratis (o scontata) se paghi le royalty senza tante storie…senza ricorrere al tribunale.” Obbligando in questo modo i piccoli produttori di android, quelli che non hanno nessuna arma per difendersi da un colosso in tribunale, al pagamento del famoso “pizzo” o a scegliere di utilizzare WP7, visto che il prezzo è lo stesso…
    Come mai Motorola e Barnes & Noble, che non producono terminali wp7, hanno deciso di non pagare? Hanno pochi soldi?