Belen, il video diventa l’esca degli spammer
Il video hard di Belen Rodriguez è probabilmente l’argomento più chiacchierato online delle ultime settimane: i rumor prima e le prime condivisioni poi hanno fatto del filmato l’argomento forte dei canali di gossip. Ma fin da subito era chiaro che l’argomento avrebbe potuto essere un’esca interessante anche per gli scammer. E così è stato: questione di pochi giorni.

Belen Rodriguez, la truffa su Facebook
Il mantra si ripete su Facebook con puntualità ed efficacia: la promessa di visualizzare il video chiede all’utente di cliccare due volte sul pulsante “condividi link” (azione propedeutica ad una inutile conferma della propria età e necessaria per poter avviare il filmato) e tutto ciò per consentire alla pagina di effettuare la propria opera di spam. L’azione, infatti, porta l’utente su di un sito esterno ed al tempo stesso condivide il link sulla bacheca dell’utente stesso, perpetrando così il passaparola potendo sfruttare un argomento “hot” che facendo leva sul pruriginoso è in grado di rastrellare migliaia e migliaia di click.

Belen Rodriguez, la pagina della truffa
La “truffa” è nota, ricalca schemi estremamente collaudati e prende il nome di “clickjacking” (o la diretta derivazione “likejacking“): l’utente viene spinto ad azioni involontarie sfruttando frame trasparenti sui quali apporre pulsanti invisibili, così che si cada nel tranello senza accorgersi di nulla.
La semplice attenzione di un navigatore consapevole dei rischi è cosa sufficiente per evitare di cadere nell’inganno. Assicurando la propria navigazione e consentendo di accedere ai contenuti desiderati senza dover pagare con rischio le proprie curiosità.
Se vuoi aggiornamenti su Belen, il video diventa l’esca degli spammer inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:














