Borghezio: l’Europa sta controllando Google?

Giacomo Dotta,

Mario Borghezio, eurodeputato proveniente dalle fila della Lega Nord (ed oggi parte del Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia), ha presentato nella giornata di ieri una interrogazione alla Commissione Europea per carpire tutte le informazioni necessarie ai fini della verifica di quanto la commissione stessa stia facendo per controllare Google e l’evoluzione del mondo della privacy online. Borghezio non esprime giudizi particolari nella propria interrogazione, ma il senso è chiaro: l’UE sta accettando passivamente quanto imposto dalle aziende USA, oppure sta agendo proattivamente per imporre una propria linea nella tutela dei dati personali?

Il testo dell’interrogazione presentata non è ancora disponibile sull’archivio ufficiale delle attività degli europarlamentari, ma è comunque stato riportato dall’Agenzia Parlamentare a poche ore dalla presentazione del testo: «Dal 1° marzo il famoso motore di ricerca Google applicherà nuove regole affinché i dati caricati restino in memoria nel sistema, costituendo di fatto un grande rischio per la privacy dei cittadini europei. Inoltre l’assenza di una regolamentazione internazionale condivisa crea un vuoto normativo che danneggia non solo i cittadini, ma anche le imprese multinazionali, che operano in Nazioni con regole differenti fra loro».

Alla luce di tali considerazioni, Borghezio pone una serie di quesiti specifici: «Quali azioni ha intrapreso la Commissione a tutela dei cittadini europei riguardo la nuova politica di Google? La Commissione intende procedere verso un’uniformazione internazionale e trans-europea delle norme relative alla privacy? Come tutela i diritti dei cittadini europei di fronte a legislazioni che permettono un accesso ai dati personali che garantiscono una tutela non adeguata nei confronti della privacy?».

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