Chromebook, problemi di trademark
I Chromebook che Google sta per portare sul mercato nei prossimi giorni (già iniziate le prevendite presso Amazon e Best Buy dei modelli Acer e Samsung) nascono con il peccato originale: la ISYS Technology intende infatti pretendere il rispetto di propri omonimi device e tra le parti non sembra essere ad oggi il margine per una trattativa.
La ISYS Technology si è fatta conoscere nei mesi scorsi a seguito dell’annuncio di un originale pc modulare con marchio Xi3 pensato anche in prospettiva Chrome OS. I vari moduli costituiscono l’ossatura hardware del dispositivo, al quale collegare quindi le dovute periferiche per costruire un desktop pc in grado di svolgere tutte le mansioni che anche i Chromebook in arrivo promettono agli utenti.
A quanto pare in origine Google voleva battezzare i propri laptop come “Speedbook“, ma ha in seguito scoperto che il nome era già tutelato da apposito trademark. La scelta è così ricaduta su “Chromebook”, ma anche in questo caso il diritto sul nome potrebbe già essere stato certificato in anticipo da terze parti.
Nella fattispecie il pc Xi3 è stato presentato come ChromiumPC (nome a quanto pare in uso fin dal 2009), ma secondo l’azienda la nomenclatura scelta da Google sarebbe troppo simile a quella della controparte e tutto ciò senza diritto alcuno sul nome. La battaglia legale è destinata pertanto a prendere il via con la denuncia ISYS Technology, sulla quale Google non ha diramato al momento alcun commento.
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