ENEL, scompare un pc con documenti sul nucleare
Quando ormai la pressione sui prossimi referendum inizia a salire in vista della ritorno alle urne di metà giugno, l’ENEL ha denunciato una “strana” sparizione dai propri uffici: un laptop sarebbe stato trafugato ed al suo interno sarebbero stati presenti documenti relativi agli studi sulle prossime ipotetiche sedi per il ritorno dell’Italia al nucleare.
L’ENEL ha pubblicamente denunciato la scomparsa per sottolineare quanto mirato possa essere il furto in un momento tanto delicato per l’opinione pubblica: «è davvero singolare che un furto così mirato avvenga proprio a pochi giorni dalla tornata referendaria». In relazione al pc trafugato, l’ENEL sottolinea il fatto che il device contenesse «documenti aziendali relativi a studi e analisi preliminari, privi di risvolti operativi, sulle caratteristiche di siti per impianti nucleari in Italia e all’estero».
Anormale sembra essere in tal senso anche la denuncia ENEL, poiché se i dati sono di reale importanza è strano il fatto che potesse essere conservata senza alcuna misura di sicurezza; se invece i dati non sono così importanti, allora suonerebbe stonato l’allarme mediatico sollevato.
Strano il furto, strana la denuncia. E la causa delle stranezze è probabilmente quella indicata dall’ENEL: la prossimità della tornata referendaria.
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