Facebook censura anche i Nirvana
Per circa 20 anni ha segnato intere generazioni di giovani, con oltre 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo. L’album Nevermind dei Nirvana continua tuttavia a far discutere: come già nel settembre del 1991, anche oggi al centro dell’attenzione v’è la copertina, la quale ritrae in primo piano un bambino nudo in una piscina. A puntare il dito contro l’album è, in questo caso, Facebook.
Il social network di Palo Alto ha infatti censurato la copertina dell’album di maggiore successo della band guidata dal compianto Kurt Cobain, pubblicata sul profilo ufficiale del gruppo per annunciare l’arrivo del ventennale dall’uscita dello stesso. La motivazione, a detta di fonti vicine alla band, sarebbe la nudità, fortemente proibita sul social network più famoso del web.
La censura messa in atto da Facebook nei confronti dei Nirvana segue in ordine temporale quella nei confronti dei quotidiani Il Giornale ed Il Fatto Quotidiano, recentemente bloccati a causa di una lunga serie di segnalazioni da parte degli utenti. Il tutto suggerisce quindi un possibile inasprimento della politica di censura da parte del social network, i cui vertici potrebbero aver deciso di intensificare i controlli per evitare il proliferare di contenuti proibiti dalle policy del gruppo. L’affinamento degli algoritmi, però, dovrà essere accelerato: il social network sta censurando quel che la società ha già premiato, il che non può che andar contro le finalità ed i principi del network stesso.
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