Google aumenta la censura sul file sharing

Davide Falanga,

Google stringe la morsa sulla distribuzione di materiale coperto da copyright in Rete: il motore di ricerca di Mountain View vede infatti l’ingresso di una lunga serie di nomi nella blacklist di filtraggio con la quale Google intende frenare le ricerche di tali contenuti mediante i propri strumenti. In particolare, ad essere coinvolti sono i servizi di ricerca istantanea e di autocompletamento.

Sin dagli inizi del 2011 il gruppo californiano ha iniziato a filtrare le ricerche di file torrent legate a specifici siti e l’ultima iniziativa non fa altro che ampliare i confini di tale processo ad un maggior numero di portali. Inserendo parole quali “torrentreactor”, “btjunkie”, “kickasstorrents”, “sumotorrent” e molte altre all’interno della stringa di ricerca, insomma, Google effettuerà un filtraggio che impedirà l’individuazione di materiale potenzialmente legato alla pirateria online.

Ma non solo: nell’operazione rientrano anche alcuni portali per l’upload di file quali FileServe, 4Shared e FileSonic, i quali risultano esser filtrati allo stesso modo dei siti web per il download via Torrent. Google, insomma, vuole rendere la vita difficile a tutti coloro che utilizzano il file sharing per la distribuzione di contenuti in maniera illegale, riducendo il numero di violazioni effettuate mediante i propri canali di ricerca.

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