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Google penalizza l’advertising ingombrante

Giacomo Dotta,

I siti web che utilizzeranno formule di advertising eccessivamente invasivo potrebbero incorrere in penalizzazioni da parte di Google.

A parlarne è Matt Cutts, la voce ufficiale del motore di Mountain View, il quale alla conferenza Pubcon ha svelato con i soliti cenni velati e criptici alla possibilità di veder penalizzate le proprie pagine nel caso in cui la pubblicità utilizzata vada ad inficiare l’esperienza di fruizione dei contenuti da parte dell’utente finale. Il tutto non è ancora stato implementato dal motore, ma nuovi algoritmi sarebbero allo studio per identificare i siti meno “puliti” e tagliare le loro possibilità di ben figurare nel ranking del motore.

«Se hai pubblicità che oscurano i tuoi contenuti, dovresti considerare la cosa: vedi contenuti o altro che ti distrae e ti disturba?». Non solo contenuti freschi, non solo contenuti veloci, non solo contenuti in grado di assolvere ai dettami di Panda: quando Google dice di voler pensare al punto di vista dell’utente, intende anche esplicitare quelle che sono le migliori condizioni d’uso di una pagina. E l’advertising in tal senso potrebbe divenire in certi casi un ostacolo da penalizzare.

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