HP, il futuro di WebOS entro due settimane
Due settimane: è questo il limite temporale concesso da Meg Whitman, nuovo CEO di Hewlett-Packard, per far sì che il futuro della piattaforma WebOS possa assumere connotati più nitidi di quelli attuali. Entro due settimane, insomma, HP dovrà decidere cosa fare del sistema operativo acquisito da Palm e rivelatosi poi più un buco nell’acqua che un cardine sul quale fondare la scalata della società nel mondo mobile.
La decisione, qualunque essa sia, non sarà facile: da un lato v’è infatti l’esigenza del gruppo di tagliare i rami secchi in un periodo economicamente non felice a livello mondiale; dall’altro, invece, vi sono oltre 600 dipendenti sospesi in un limbo che potrebbe tramutarsi entro pochi giorni in un licenziamento. L’ago della bilancia dovrà dunque pendere da una parte oppure dall’altra, potendo scrivere la parola fine sul capitolo targato HP della storia di WebOS oppure concedendo a quest’ultimo una nuova opportunità.
La Whitman ha inoltre sottolineato come Hewlett-Packard necessiti di un altro sistema operativo, così da potersi far largo nel settore tablet, ove crede possano esserci ancora ampi margini. Resta dunque da decidere se tale sistema operativo possa essere WebOS oppure sia necessario partire da capo con un nuovo progetto.
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