HP, la borsa boccia la rivoluzione: -20% in 24 ore

Giacomo Dotta,

-20% in una sola seduta: è questa la sentenza scritta a Wall Street nei confronti di Hewlett Packard a distanza di 24 ore dalle decisioni comunicate dal gruppo in merito alle strategie future dell’azienda.

L’abbandono di webOS, i timori legati al mercato dei pc, l’allontanamento dal vecchio core business, l’onerosa acquisizione che darà il via al futuro dell’azienda (oltre 10 miliardi per far proprio il gruppo Autonomy Corporation, già nelle mire Microsoft e Oracle), l’addio ai capitali impegnati soltanto un anno fa in Palm: quanto comunicato da HP al mercato non ha fatto altro che spaventare gli azionisti nelle stesse ore in cui tutti i listini del mondo sono al ribasso a causa dell’eccesso di incognite provenienti dai debiti che affliggono l’Europa e gli Stati Uniti.

Timori e incognite significano vendite: sebbene HP abbia espresso con chiarezza quel che va ad iniziare, al momento la borsa vede soltanto spese e nessun riscontro possibile di breve periodo. Il titolo ha perso smalto in poche ore, arrivando così a perdere fino a 1/5 della propria capitalizzazione in appena 24 ore.

Trattasi di un giudizio severo, ma espresso a caldo: le potenzialità di lungo periodo rimangono intatte, ma HP dovrà dimostrare di aver fatto la scelta giusta.

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