Il web è carne morta?
Carne morta: è con questo termine che Joe Hewitt ha definito il web degli ultimi anni, lanciando una sorta di allarma per il futuro. Il papà di Firefox vede infatti una grave mancanza nella struttura attuale del web, priva di una qualche entità che possa governare in maniera opportuna la sua evoluzione, proponendo nuovi standard e tecnologie in grado di porre lo stesso web in primo piano.
Secondo Hewitt, infatti, la mancanza di rigide regole e standard che possano unificare una volta per tutte il web gioca in favore dei produttori di piattaforme chiuse quali iOS, Android, Windows Phone e Facebook, ove sempre più spesso fanno capolino applicazioni che potrebbero essere disponibili in maniera alternativa, mediante l’utilizzo di web-app in HTML5.
Una visione, questa, non condivisa da tutti: secondo Uriah Maynard la mancanza di un’entità centrali che si occupi di giostrare l’evoluzione del web è proprio la caratteristica vincente di quest’ultimo, mentre per Chris White, uno dei fondatori del progetto Android, «chiedere l’istituzione di un simile ente è come chiedere ad un paese di controllare le Nazioni Unite».
Se vuoi aggiornamenti su Il web è carne morta? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:














