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Kim Dotcom ricorre in appello

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Kim Dotcom intende ricorrere in appello contro la decisione che gli ha visto negata la libertà provvisoria in attesa del processo che lo vedrà imputato per il caso Megaupload.

Varie le motivazioni a supporto della richiesta. Anzitutto il diretto interessato soffre di diabete ed ipertensione, condizione che consiglia cautela nel regime detentivo. Inoltre si richiede di poter preparare la difesa in vista del processo, ottenendo così la libertà al pari dei “complici” evitando il prolungarsi della permanenza in carcere. Kim Dotcom ha spento 38 candeline dietro le sbarre e la sua figura è al centro di un caso destinato a far discutere ancora a lungo.

La detenzione è stata necessaria in vista della possibilità di fuga di Kim Dotcom verso la Germania: in quel caso verrebbe evitata l’estradizione e le conseguenze per l’imputato potrebbero alleggerirsi in modo consistente. Gli Stati Uniti vogliono però il suo scalpo e le autorità neozelandesi stanno collaborando. L’appello è probabilmente un’ultima spiaggia, ma anche in caso di successo il monitoraggio della sua persona non consentirà alcuna via di fuga: trattasi di un caso di portata internazionale, troppo al centro dell’attenzione per consentire a Kim Dotcom di passare il confine.

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Fonte: AFP

  • Ospite

    Non riesco a capire cosa c’entrano in tutto questo gli Usa. Dotcom non è cittadino Usa, il presunto reato non è stato commesso in territorio Usa. Con quale diritto l’fbi può chiudere Megaupload e chiedere addirittura l’estradizione?