Kim Dotcom, rinviata l’udienza per l’estradizione

Giovanni Ferlazzo,

Il caso mosso dagli Stati Uniti contro i fondatori di Megaupload Kim Dotcom, Mathias Ortmann, Finn Batato e Bram van der Kolk per presunta violazione del diritto d’autore si complica ulteriormente, visto che la Nuova Zelanda ha spostato l’udienza per l’eventuale estradizione al mese di marzo 2013. Originariamente l’udienza era prevista per il 6 agosto, ma una serie di complicazioni legali hanno costretto le autorità neozelandesi di rinviare fino alla prossima primavera.

Un giudice dell’Alta Corte ha infatti recentemente invalidato i mandati utili alla confisca dei beni di Dotcom, poiché il “raid” armato attuato nella sua abitazione per l’arresto è stato considerato illegale. Inoltre, le immagini clonate dagli hard disk e requisite dall’FBI sono state prese con metodi contrari alle normative. Per il momento, quindi, Kim Dotcom e soci scampano all’estradizione negli Stati Uniti, dove rischiano fino a 20 anni per aver favorito la violazione del copyright su scala mondiale per danni quantificati in oltre 500 milioni di dollari.

Dotcom non ha commentato la notizia su Twitter specificando esclusivamente che gli Stati Uniti starebbero attuando sporche tattiche dilatorie. Il suo avvocato, Ira Rothken, afferma comunque che il fondatore di Megaupload è impaziente di presentarsi in tribunale e presentare la sua versione dei fatti perché ritiene di non aver infranto nessuna normativa sul diritto d’autore.

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