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La password del Presidente è 12345

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Quando si ha in mano uno scontro sociale, e quando sulla coscienza si hanno centinaia di vite umane, l’ultima cosa da fare dovrebbe essere quella di preoccuparsi della condotta del proprio team. Eppure il Presidente siriano Bashar Assad deve fare i conti proprio con la propria squadra e con policy di sicurezza non del tutto appropriate per l’importanza del ruolo rivestito.

Secondo quanto emerso, infatti, gli uffici presidenziali sarebbero stati attaccati nei giorni scorsi portando online tutta una serie di email private che, alla luce dell’attuale situazione in Siria, non possono che rivelarsi estremamente delicate. Non si sarebbe però trattato di un vero e proprio “attacco” nel senso più stretto della parola: alcuni dei titolari delle email violate, infatti, avrebbero avuto come password una semplice “12345″, cosa che non può che aver facilitato l’impresa.

Tra le caselle di posta aperte figurano quelle del Ministro per gli Affari Presidenziali Mansour Fadlallah e quella del consigliere Bouthaina Shaaban. Che “123456” e derivati fossero le password più pericolose e comuni al mondo, la cosa era a tempo risaputa. Che ne facessero uso anche gli uffici presidenziali di un paese in stato di grave agitazione sociale, era cosa invece probabilmente inimmaginabile.

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Fonte: Haaretz