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Le Nazioni Unite temono i nuovi domini dell’ICANN

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Le Nazioni Unite hanno scritto, l’ICANN risponderà: l’apertura di nuovi domini del tipo “.qualunquecosa” sta infatti provocando sconcerto e sono in molti preoccupati del fatto che un’apertura troppo liberale possa sfociare in una pericolosa anarchia.

Le Nazioni Unite si sono fatte pertanto referenti delle preoccupazioni già espresse anche dal Fondo Monetario Internazionale ed altre grandi entità, ed hanno messo nero su bianco le proprie argomentazioni. Il timore generale è quello per cui una moltiplicazione dei domini significhi giocoforza una moltiplicazione dei problemi, con il cybersquatting al primo posto tra le possibili derive che il fenomeno potrebbe sperimentare negli anni a venire.

Rod Beckstrom, presidente ICANN, da parte sua ha fatto sapere di essere assolutamente sensibile alle osservazioni ricevute e di voler formulare formale risposta alle entità interessate. L’ICANN è convinta del fatto che l’estensione delle possibilità sia anzitutto una estensione di opportunità, e che il tutto possa essere tenuto sotto controllo con tecnologie e strategie specifiche.

In tal senso l’avvio dei domini .xxx può essere considerato come un primo importante esperimento la cui valutazione servirà a meglio definire le policy ed i limiti dei domini che saranno proposti all’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers da parte dei privati interessati a gestire un proprio Tld.

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Fonte: Reuters
Via WebProNews