L’UE finanzia 6 tecnologie del futuro
6 progetti finalisti, due dei quali riceveranno dalla Commissione Europea 1.5 milioni di euro per iniziare le ricerche finalizzate allo sviluppo di tecnologie di grande impatto sul futuro.
«I finalisti annunciati oggi gettano le basi dell’innovazione di domani. In Europa si trovano alcuni dei migliori ricercatori a livello mondiale nel settore affascinante e stimolante delle tecnologie emergenti e future. Unendo le forze per affrontare le sfide maggiori, i finanziamenti europei, nazionali e regionali possono permettere di raggiungere innovazioni tali da consentire di affrontare problemi come le malattie neurodegenerative o i cambiamenti climatici»: così Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale, nell’annunciare i sei progetti finalisti.
Tra i progetti figurano:
- FuturICT, acceleratore di conoscenze e sistema di gestione delle crisi
«le TIC consentono di analizzare enormi quantità di dati e situazioni complesse al fine di prevedere meglio le catastrofi naturali o di gestire e reagire alle catastrofi causate dall’uomo che superano i confini nazionali o dei continenti»; - Scienza e tecnologie del grafene per le TIC e oltre
«il grafene è un nuovo materiale messo a punto con manipolazione su scala atomica e molecolare, che potrebbe sostituire il silicone come materiale “miracoloso” del XXI secolo»; - Angeli custodi per un pianeta più intelligente
«si tratta di minuscoli dispositivi, senza batterie, che agiscono come assistenti personali autonomi e che possono rilevare, calcolare e comunicare, anche all’interno del nostro sistema sanguigno»; - Il progetto “cervello umano”
«comprendendo il funzionamento del cervello umano, le conoscenze che ne derivano o i concetti che ad esso si ispirano possono essere applicati alle architetture informatiche, alla neuroscienza e alla medicina»; - Il futuro informatico della medicina
«grazie alle tecnologie digitali è possibile fornire trattamenti medici personalizzati basati sui dati molecolari, fisiologici e anatomici raccolti presso i singoli pazienti ed elaborati sulla base di conoscenze mediche integrate a livello mondiale»; - Robot di compagnia
«si tratta di robot intelligenti, morbidi, dotati di capacità percettive, cognitive ed emozionali molto sviluppate e che possono aiutare le persone, cambiando così radicalmente le modalità di interazione tra l’uomo e le macchine».
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