L’UE vuol vederci chiaro su Google e Motorola
La Commissione Europea vuole approfondire il discorso relativo all’operazione di acquisto annunciata da Google nei confronti del colosso Motorola. Nessuno stop formale, ma un semplice rallentamento, una sorta di pausa di riflessione che da alcuni giorni avrebbe portato alla sospensione delle indagini sul caso.
Nel momento in cui Google ha annunciato la volontà di far propria Motorola nel giorno di Ferragosto, era evidente il fatto che le indagini antitrust sarebbero andate per le lunghe e che si sarebbe esplorato ogni singolo dettaglio per garantire al fiorente mondo del mobile piena garanzia di concorrenzialità. L’UE avrebbe in questa fase chiesto nuova documentazione alle parti in causa e, in attesa di ricevere quanto indicato, ha posto in sospensione ogni indagine ulteriore a partire dal 6 dicembre scorso.
Non sembra trattarsi di una sospensione portatrice di un qualsivoglia significato negativo: semplicemente l’UE ha chiesto tempo e documenti, portando avanti una prassi consolidata che racchiude il tutto all’interno di una semplice mossa di routine. Al Verney, portavoce Google, ha confidato massima fiducia nelle indagini in corso: Google conta di chiudere quanto prima l’affare (per un controvalore pari a 12,5 miliardi di dollari) per mettere a frutto una operazione che, anzitutto, porterà negli uffici di Mountain View la proprietà su 17 mila brevetti di grandissimo valore.
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